curiosita’

curiosità-2007

la Candelora

Oggi è il 2 febbraio. Sui vecchi calendari una volta c’era scritto “Purificazione di Maria”, o al limite “Presentazione del Signore nel Tempio”. La presentazione, per chi se lo chiedesse, non è un discorso tenuto da Gesù, bensì la prescrizione della legge ebraica che imponeva che dopo quaranta giorni dalla nascita del primogenito i genitori dovessero andare a “riscattarlo” facendo un’offerta a Dio, mentre la madre doveva purificarsi da un punto di vista legale. Il nome della festa è stato cambiato, forse per nascondere il fatto che Gesù e Maria fossero ebrei (beh, per definizione non potevano ancora essere cristiani…): però è rimasto il nome popolare della Candelora, legato alla benedizione delle candele. Per maggiori informazioni, rimando al sito Santiebeati.
Detto tutto questo, io sono in disaccordo con chi si accoda agli imperialisti americani e quindi festeggia “il giorno della marmotta”, nel quale Phil (la marmotta, appunto) esce dalla sua tana e verifica se può vedere la propria ombra, fornendo così previsioni meteorologiche a lungo termine. D’altra parte, la marmotta (groundhog) è stata scelta perché il vero animale, il riccio (hedgehog) non si trovava negli USA, come spiegano qua. Io voglio invece mantenere le tradizioni tradizionali e riportare accuratamente la saggezza popolare a riguardo. Ho solo un piccolo problema: la versione che conosco io, e che fa “Per la santa Candelora / de l’inverno semo fora; / ma se piove o tira vento / ne l’inverno semo drento” è contrastata dalla (credo più meridionale) “Per la santa Candelora / se nevica o se plora / dell’inverno siamo fora; / ma se sole o solicello / siamo sempre a mezzo ‘nverno”. L’unica certezza odierna è che c’è di nuovo il nebiun; insomma, non nevica, non piove, non c’è sole, e la marmotta non solo non vede la propria ombra ma nemmeno sé stessa!
È proprio vero, non ci sono più le mezze stagioni…

curiosità-2007

Il Nobel ti allunga la vita

È un po’ che non commento le notizie dei quotidiani gratuiti: non che non li legga… beh, “leggere” non è forse il termine corretto, ma ci siamo capiti. Semplicemente, non mi è capitato di trovare nulla di divertente. Oggi però City si è riscattato, facendo sapere a me e a centinaia di migliaia di “lettori” come il professor Andrew Oswald dell’università di Warwick abbia analizzato i dati biografici di 524 scienziati che tra il 1901 e il 1950 sono stati insigniti del premio Nobel per la fisica o per la chimica, e ha scoperto che la loro vita media è maggiore di due anni rispetto alla media (vedi anche l’articolo del Times). A dire il vero, la cosa non mi suona così strana, anche partendo dal principio che i conti sull’aspettativa di vita siano stati fatti rispetto a un capione con la stessa distribuzione di età rispetto a quella dei laureati Nobel (altrimenti ci sarebbe tutta una serie di problemi legati alle probabailità condizionate che vi risparmio). In fin dei conti una carriera universitaria è generalmente più tranquilla rispetto chessò a lavorare in fonderia, e inoltre è piu facile che si abbia accesso a cure migliori. Quello che non riesco a capire è perché mai il professore si sia fatto aiutare da un economista… ma credo che sia stato un errore di traduzione, visto che Oswald è un economista. Visto che il paper originale (PDF) ha un coautore, nessuno ha pensato che entrambi gli autori potessero essere economisti…
Oswald comunque sembra essersi costruito la propria reputazione su statistiche di questo tipo: sono anche riuscito a trovare questo comunicato stampa in cui si dimostra come i nerd vadano più in chiesa rispetto a chi non tocca la rete.
Ad ogni buon conto, non preoccupatevi di fare una carriera accademica per vivere un po’ di più. Nella stessa ricerca si è visto che i vincitori di Oscar vivono in media quattro anni in più!

curiosità-2007

esercizio di statistica

Domenica 28 gennaio 2007: blocco della circolazione dalle 8 alle 20 nelle “aree critiche” lombarde. Fa eccezione Como, dove il blocco terminerà alle 13 per la cerimonia di insediamento del nuovo vescovo.
Domenica 28 gennaio 2007: al teatro di Como viene fatta una cena per festeggiare i 96 anni della signora Rosa Berlusconi, mamma di.
Esercizio: calcolare la correlazione statistica tra i due eventi :-)

curiosità-2007

Ma Esselunga l’hanno venduta o no?

Stamattina, mentre uno strano duo stava prendendo il tram con il solito ritardo (ma anche il duo era in ritardo, quindi tutto tornava) mi è capitato di vedere un trafiletto su Metro, che affermava “Chiude il primo supermarket d’Italia”. Il testo spiegava che l’Esselunga di via Regina Giovanna a Milano, nato nel 1957, è il primo del suo genere nella nostra nazione: ieri è stato venduto a un gruppo straniero (presumo Rewe), lo stesso che gestisce Standa e Pennymarket. Bla, bla, bla.
Nei fumi del sonno, sapendo che Bernardo Caprotti dopo che aveva estromesso i figli perché incapaci stava cercando di vendere l’azienda, mi ero convinto che appunto fosse stata ceduta tutta Esselunga: ma un controllo in rete che non mi ha fatto trovare nulla mi fa ora immaginare che ad essere ceduto è semplicemente il supermercato di via Regina Giovanna, il che non sarebbe così strano: ad esempio dieci anni fa il punto vendita di via Chiesa Rossa fu ceduto a Lidl. Il guaio è che adesso resterò per un bel po’ col dubbio…

curiosità-2007

figurine

Quando facevo le elementari (trentacinque anni fa, insomma…) tra i miei fumosi ricordi c’era quello del pusher che fuori dalla scuola, guardato a vista dai bidelli, ti regalava l’album delle figurine e il primo pacchetto. A quei tempi le “figu” erano solo e unicamente quelle dei calciatori made in Panini, forse non è inutile dirlo. Ho anche qualche flash sul pacchetto di figurine comprato la domenica (20 lire la busta?) ma nulla sull’avere effettivamente mai completato un album: l’idea era quella che le figurine servivano per giocarci (lanciarle più vicino possibile al muro, oppure dare una manata a un mucchietto lasciato per terra e prendersi quelle che venivano rovesciate) o al limite per la litania del “celo celo manca” ultimamente riciclata dal Gianni Morandi.
Ma si sa che i tempi cambiano: l’album delle figu me lo sono trovato oggi sulle scale della metro insieme alla free press, e con dentro le prime sei figurine per iniziare l’opera. L’unica cosa che non è cambiata è che l’editore continua ad essere Panini. Per il resto, a parte che puoi ordinare le figurine che ti mancano via internet, mi pare che lo spazio bianco ai margini della figurina si sia ridotto – la figurina stessa mi pare più piccola, ma quello può essere un effetto del mio essere cresciuto.
Ma resta l’ultima domanda, e a quella non so proprio come rispondere. Ma le figurine non dovrebbero essere appannaggio dei bambini? E allora, perché mai le danno agli adulti?

curiosità-2007

Anna sì che è perspicace!

Per mancanza della solita marca di caffè, l’altro giorno Anna è arrivata a casa con una confezione di Arabica 100% marcata Esselunga. Abbiamo fatto il giochino “chi è che glielo produce” a partire dall’indirizzo indicato per lo stabilimento: “via Appia Km. 22,648 – Melito di Napoli”. Io ho detto “boh”. Anna ha detto “Kimbo”. E in effetti è proprio così!

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Atletica in tacchi a spillo

Ieri mi sono dimenticato di commentare la “Stiletto Run” che hanno fatto a Berlino: diciamo che Metro scriveva “quest’anno” ma qua parlano del 19 agosto scorso… anche perché il nostro albergo era praticamente in Kurfürsterdamm e non avevamo visto nulla se non le decorazioni natalizie con le renne. Le partecipanti – a quanto pare, la gara era sessista, e le drag queen non erano accettate – dovevano correre per cento metri con tacchi alti almeno sette centimetri, e larghi al massimo un centimetro e mezzo. In una notizia correlata che però sono sicuro fosse già passata persino da me, negli USA sarebbe di moda un corso di ginnastica denominato “Stiletto strenght” dove le fanciulle devono arrivare con otto centimetri di tacco. Il corso è pensato “per donne manager”, ma aperto a chiunque – sempre con questa ingiusta divisione sessista.

curiosità-2007

Il nuovo anno con la free press

Oggi, passata la Befana e la domenica che si è infilata subito dietro, inizia ufficialmente il 2007: sono infatti tornati alle stazioni della metropolitana i giornali gratuiti. La linea editoriale dei tre quotidiani reperibili a Milano rimane comunque la stessa: ecco le notizie in esclusiva.
Leggo ci presenta l'”Euro”scopo del 2007: le stelle anticipano l’andamento finanziario dell’anno appena iniziato. Inoltre nella pagina sportiva abbiamo “Palla alle stelle”, con le previsioni su quattro personaggi del calcio a seconda del loro segno.
Metro pubblica tutti i biglietti vincenti della Lotteria Italia, oltre a una microintervista a Mario Capanna che ricorda quando fece un discorso in latino all’europarlamento, lamentandosi col Financial Times che consiglia di studiare piuttosto il cinese. Il “gatto bassotto” ha poi l’onore di un richiamo in prima pagina, oltre che l’articolo e il commento tra le cronache.
City si dedica ai grandi temi internazionali: avanza l’ipotesi che Litvinenko sia stato avvelenato due volte, e fa un articolo a mezza pagina sul rapporto della Commissione Europea sulla progressiva desertificazione del sud Italia.
Scegliete il vostro target, e sperate che le linee editoriali non cambino troppo :-)

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