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trasporti

Tra Assago e Rozzano

Dopo una decina di giorni che non passavo più di là, oggi io e la mia bici abbiamo fatto il percorso “naviglio pavese” per andare in ufficio. A parte che il naviglio era molto più pieno del solito, e la cosa mi ha in effetti un po’ stupito, ho visto che i lavori sul tratto di pista ciclabile a fianco di Milanofiori sono andati avanti: a parte la ringhiera laterale, hanno messo una sbarra (al momento aperta) sui due lati, un nuovo cartello di divieto di accesso e addirittura un cartello – ma solo su un lato – di “accesso riservato alle biciclette”. Non credo che la cosa fermerà motorini moto e anche a volte le auto, ma tant’è. Stupiscono i cartelli di limite massimo di velocità all’interno del percorso, anche perché io vado più veloce. Non stupisce il fatto che dove l’asfalto era stato posato alla cane ormai rimane proprio la buca col brecciolino, e mi sa tanto che nessuno provvederà a riparare per i prossimi anni.
La rotonda tra il naviglio e Milanofiori, su cui stavano contemporaneamente lavorando, si è ristretta e ha perso il semaforo. È vero che ci saranno alcune direzioni di svolta a destra che salteranno la rotonda, ma conoscendo il traffico sono pronto a prevedere code ancora maggiori del solito. Non per nulla prima c’era una “rotonda con semaforo” che sembra un controsenso ma a quanto ne so è una soluzione che diventa necessaria quando il traffico cresce troppo. Vedremo.

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empatico o sistemico?

Quisss della settimana (come sempre in inglese, mi spiace…): Sei empatico o sistemico?. I miei risultati sono qua sotto:

Here are your EQ SQ results:

EQ: 38
SQ: 72

The important factor to consider is not your absolute score, but the difference between the two.
This indicates whether you have more natural ability as an Empathizer or a Systemizer. If your
scores are about the same for your EQ and SQ, then you have well balanced empathizingsystemizing
capabilities.

Come forse qualcuno avrà immaginato, la mia parte “sistemica” sopravanza di gran lunga quella “empatica”. Sono anche leggermente fuori standard rispetto al maschietto tipo, che dovrebbe avere 39/61, mentre le donne stanno su 48/52 mostrando di essere molto più equilibrate. L’altra cosa strana che noto è che la somma dei miei punteggi supera 100: non è impossibile, visto che sono ricavati da due test distinti, ma sicuramente contribuisce a far pensare che io abbia una personalità divisa… ma questo lo sapevate già, vero?

io-2007

parole parole parole

Domani mattina avrò un’audioconferenza dalle 10:30 alle 13:30 (argh); domani pomeriggio avrò un’audioconferenza dalle 16 alle 17. Che gioia.

curiosità-2007

repetita iuvant?

Nell’edizione milanese odierna di Leggo, pagina 13 (“Giochi”) e pagina 15 erano assolutamente identiche. Beh, non esattamente: il terzo inferiore di pagina dedicato alla pubblicità era diverso, non sia mai che qualche inserzionista paghi uno e prenda due… Oserei dire che qualche impaginatore ieri sera stesse pensando ad altro :-)

pipponi-2007

Grossa Crisi in it.wiki

Mentre me ne stavo tranquillo e beato a passare un weekend lungo in Riviera di Levante (venerdì era davvero una giornata favolosa!) sulla Wikipedia in lingua italiana si è consumato un redde rationem niente male. Quattro sysop, tutti “utenti della seconda ora” più o meno come me, si sono dimessi, rendendo così violentemente pubblico il dissenso che è continuato a crescere nei mesi scorsi. Inoltre altri due si erano dimessi questo mese, per un totale che sfiora il 10% della “forza lavoro’. Per chi non seguisse wikipedia, spiego innanzitutto che ci sono utenti “più uguali” degli altri; sono (erroneamente) definiti “amministratori”, ma non amministrano nulla, e hanno semplicemente alcuni privilegi in più come la possibilità di bloccare una pagina in scrittura o impedire a un utente di modificare le voci dell’enciclopedia. Costoro (anzi noi, perché anche io sono un sysop/amministratore di it.wiki) sono stati votati ad ampia maggioranza da tutti coloro che hanno fatto un numero sufficiente di contributi, giusto per spiegare che non si parla di cooptazione. La goccia che mi sa tanto abbia fatto traboccare il vaso deve essere stata la seconda votazione andata buca per bloccare l’utente Ligabo, che a mio personale parere si diverte da matti a fare il troll o per meglio dire il seminatore di zizzania, scrivendo contemporaneamente voci di ottima qualità e riuscendo così ad avere una quantità sufficiente di supporter per evitare di essere bandito. Ma come scrivevo, le ragioni di questo malessere sono più profonde.
Il vero guaio a mio parere è che Wikipedia – anche quella in italiano – è diventata troppo grande e troppo famosa. Un risultato pratico di questo successo è che tanti, troppi cercano di saltare sul carro in corsa, e quindi va a finire che chi si era avvicinato al progetto ai suoi albori per contribuire all’enciclopedia si trova sempre più spesso a dover passare il suo tempo a correggere errori messi ad arte o per divertimento, e ad eliminare pubblicità nemmeno mascherate. Questo naturalmente se sono ancora interessati all’idea iniziale.
Il secondo risultato è che, non essendoci un vero Comitato Centrale di Controllo, vince sempre chi urla di più. Mi stupisce solamente che queste cose, che sono elementari per chi sia stato appena un po’ di tempo in una comunità reale o virtuale, non siano state notate da utenti esperti come gli ex-sysop: io di mio ho scelto da un pezzo di mantenere un profilo basso e non passare troppo tempo su wikipedia, lasciando la gloria agli altri.
Resta il fatto che – mancando paradossalmente la valvola di sfogo della scissione: non ci si può dividere quando formalmente non ci sono capi – credo che entro sei mesi ci sarà un blocco “pratico” di it.wiki, nel senso che la qualità dell’informazione ivi presente cesserà di crescere, anche se immagino che la quantità aumenterà. Sappiatelo da subito :-)

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_La mente nuova dell’imperatore_ (libro)

[copertina]
Questo libro (Roger Penrose, La mente nuova dell’imperatore [The Emperor’s New mind], Rizzoli 20022 [1989], pag. 622, € 10.50, ISBN 8817865524, trad. Libero Sosio) lo definirei di “filosofia della scienza”; Penrose tratta una quantità incredibile di argomenti – dalla computabilità secondo Turing alla meccanica quantistica, alla fisiologia del cervello – per cercare di rispondere alla domanda “la nostra coscienza è limitata dal teorema di indecidibilità di Gödel?” che poi è un modo diverso di dire “la coscienza è qualche cosa di algoritmico oppure no?”. Il percorso mostrato nel libro è estremamente interessante e spiegato con relativa chiarezza, per quanto possano essere chiari i temi trattati; vale la pena di leggere il libro semplicemente per quello. Le conclusioni filosofiche di Penrose mi paiono invece piuttosto deboli. Intendiamoci: non che io abbia la Risposta, anzi; però l’idea che la mostra mente possa operare a livello quantistico e quindi non abbia i limiti gödeliani mi pare un po’ troppo ad hoc per potere essere considerata valida razionalmente e non fideisticamente. La traduzione è scorrevole, ma almeno nella prima edizione rilegata che ho letto alcuni termini tecnici – “supercorde” invece che “superstringhe” a pagina 9, “calcolo lambda” invece che “lambda-calcolo” a pagina 79 – sembrano essere stati tradotti senza verificare come sono effettivamente chiamati in italiano. Inoltre in vari punti (pagine 168 e 171, e nell’ultimo capitolo) si trova logaritmico invece che algoritmico: non è che siano proprio dei sinonimi…

pipponi-2007

Giornata mondiale (?) della lentezza

Oggi viene festeggiata (con la dovuta calma) la Giornata Mondiale della Lentezza, con varie iniziative (tutte italiane, visto che nonostante il pomposo titolo la cosa è assolutamente locale). Devo dire che non è che in metropolitana mi sia accorto più di tanto della cosa: la gente schizzava senza guardare contro chi stava sbattendo, esattamente come al solito. Al limite potremmo dire che il 15 se l’è presa ben comoda a farsi tutto il percorso da piazza Abbiategrasso a Rozzano, ma questo non è stato un mio problema visto che è arrivato subito dopo che io sono uscito dalla metro, e quindi non mi ha fatto subire la combinazione nebbia-gelo della parte sud di Milano.
Non posso però esimermi dal rendervi edotti di quanto ho letto stamattina su City: “Fare la spesa con più calma evitando gli acquisti di impulso aiuta a scegliere meglio. In occasione della Giornata Mondiale della Lentezza, la Coldiretti sottolinea l’importanza di verificare attentamente i prodotti che si mettono nel carrello”… e via con uno spottone tutto per loro. Non so voi, ma io ho avuto come l’impressione che sia tutta una cosa taroccata. Ma in fin dei conti starsene per una volta tranquilli può essere utile, vera o falsa che sia l’occasione.

pipponi-2007

SIAE

Quando leggo “interviste” come quella apparsa ieri su Punto Informatico non so se mettermi a ridere o piangere. Ho scritto interviste tra virgolette perché quella non è un’intervista, ma “un set di domande realizzate prendendo spunto dalle polemiche di questi giorni”, assieme alle relative risposte di Luigi Cecere, “direttore della sezione delle opere letterarie e arti figurative”. Insomma, la SIAE se le canta e se le suona, o meglio in questo caso se le scrive e se le disegna.
La parte più interessante del testo è sicuramente il modo in cui vengono piegati i testi di legge per tirare fuori la “verità SIAE”. Ad esempio, è assolutamente vero che artisti e autori hanno il diritto morale di non vedere associata la propria opera a qualcosa che non accettano (ad esempio, alla pubblicità), ma è anche vero che ad esempio il diritto di parodia è ugualmente accettato. Insomma, nessuno nega il diritto di un autore a chiedere che una sua (riproduzione di) opera venga tolto: basta che specifichi la ragione, e non deleghi a qualcun altro lo “spazziamo via tutto”.
Anche la parte sul “lucro, anche indiretto” è assolutamente da incorniciare. O almeno lo è per me. Questo simpatico blog (ma tutto il mio sito, a dire il vero) non ha nemmeno una riga di pubblicità, per motivi che Luigi Cecere probabilmente non riuscirebbe a comprendere e che quindi non ripeto qua per l’ennesima volta. A questo punto sarei davvero tentato di cominciare ad inserire opere sotto copyright… giusto per vedere il sequel dell’interessantissimo format “Ci ho ragione io”.
E tutto questo andrà avanti fino a che in Parlamento qualcuno non avrà il coraggio di andare contro le lobby e riordinare davvero la legge sul diritto d’autore, ricordandosi che i diritti non sono mai tutti da una sola parte.
(leggi anche DElyMyth)

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