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trasporti

“cause indipendenti da ATM”

Mentre stamattina andavo in ufficio, su tutta la metropolitana e persino sul 15 continuavano ad avvisare che la circolazione sulla linea M1 era sospesa a Conciliazione “per cause indipendenti da ATM”, il classico eufemismo per dire “si è suicidato qualcuno” (come infatti è stato). A parte i problemi logistici visto che prima avevano bloccato il servizio a Cadorna (il che permetteva comunque l’interscambio con la 2) e poi l’hanno arretrato a Cairoli (il che significa fare un quattro-cinquecento metri a piedi, il che in una bella giornata come oggi non è un grandissimo problema ma comunque non è il massimo), mi chiedo quanta sia la coda di paglia ATM per dovere rimarcare che la colpa non era sua. E garantisco che il tono di voce era proprio quello.

io-2007

manutenzione casalinga

Martedì pomeriggio mi telefona da casa Anna: “Abbiamo il lavandino del bagno otturato. Ho provato con l’Idraulico Liquido, ma non è servito a nulla”. Mio commento: “Ah”. La chiamata prosegue con Anna che mi fa tutto uno spiegone dettagliato di quello che suo padre da Chiavari le ha spiegato che si può fare, svitando un tappo sotto il sifone. Dopo un minuto di parole l’ho stoppata, facendole notare che tanto era inutile dirmi queste cose mentre ero in ufficio (sì, sono bastardo inside).
Martedì sono rientrato a casa tardi, e verso le 22 mi sono accinto all’operazione, non prima di avere sfruttato le mie dita lunghe e sottili e tirato fuori dallo scarico del lavandino una massa di capelli che però non era la causa principe dell’otturamento. Il tappo è esattamente dove doveva stare, cioè appena sotto il sifone: la pinza a pappagallo la cui esistenza tanto preoccupava Anna sapevo perfettamente dove stava – anche se non li uso, ho tutta una collezione di attrezzi da lavoro – e ho iniziato a svitare. Erroraccio. Non appena ha iniziato a gocciolare, il dolore sul mio pollice mi ha fatto ricordare che l’Idraulico Liquido è fondamentalmente un acido molto potente: risultato, un bell’eritema. Ripreso il lavoro dopo essermi fatto infilare in stile E.R. un guanto di lattice, la seconda sorpresa. Ho svitato il tutto, è uscita un po’ di robaccia, ma chiaramente troppo poca: infatti, fatta scorrere giù un po’ d’acqua per pulire il tratto verticale dello scarico e richiuso il tutto, il lavandino era ancora otturato.
La storia ha avuto però un lieto fine: i lavori avevano comunque smosso un po’ di roba, e dopo che ieri Anna ha comprato un altro prodotto sturalavandini (questa volta un gel contenente un misterioso “Agente Salvatubo tiemme”), è tornato tutto miracolosamente a posto. Il mio onore è rimasto un po’ ammaccato ma fondamentalmente salvo.

curiosità-2007

e oggi tocca a San Faustino!

Leggo da xarface che oggi (il 15 febbraio, insomma, il giono dopo sanvalentino) si festeggiava san Faustino, protettore di Brescia ma soprattutto dei/delle single. A parte che anche leggendo le fonti solitamente bene informate non riesco a capire questa attribuzione, se non pensando che prima è stata scelta la data e poi si è consultato il martirologio, mi duole constatare che il santo è stato declassato come inesistente. Un altro esempio del complotto ecclesiastico contro le “non-famiglie”?

curiosità-2007

Onomastica

Mi è capitato di dare un’occhiata ai duchi di Savoia-Aosta su Wikipedia, per una curiosità sul re (teorico) di Croazia Tomislav II meglio noto come Aimone di Aosta. Ho scoperto… beh, innanzitutto che ci sono molti amanti della monarchia sabauda che scrivono su wikipedia :-); ma poi che i nomi dei membri della dinastia sono favolosi. Abbiamo Aimone Roberto Margherita Maria Giuseppe Torino, nato a Torino; il fratello maggiore Amedeo Umberto Isabella Luigi Filippo Maria Giuseppe Giovanni, l’unico senza il nome della città natia, che ebbe le due figlie Margherita Isabella Maria Vittoria Emanuella Elena Gennara e Maria Cristina Giusta Elena Giovanna, di cui vi lascio indovinare la città di nascita esattamente come dovreste indovinare quella dell’attuale duca Amedeo, anzi Amedeo Umberto Constantino Giorgio Paolo Elena Maria Fiorenzo (nel caso vi chiedeste il perché di Constantino, sua madre era la principessa Irene di Grecia).
Ragazzi, questi qua hanno un onomastico al mese!
(Intendiamoci, Vittorio Emanuele “mi piaccion le sbarbine” ha come nome completo Vittorio Emanuele Alberto, Carlo Teodoro Umberto Bonifacio Amedeo Damiano Bernardino Gennaro Maria, e a questo punto bisogna apprezzare la sobrietà di Emanuele “Sottaceto” Filiberto, che si chiama Emanuele Umberto Reza Ciro René Maria Filiberto!)

minimalia

Per caso

Titolone odierno di Libero: “OTTO BR NELLA CGIL: PER CASO?”. Per par condicio, aspetto la prima operazione antimafia.

link

iperinflazione

Credo che tutti i miei lettori abbiano sentito parlare del periodo di iperinflazione nella Germania di Weimar, subito dopo la prima guerra mondiale. Mi è però capitato stamattina di trovare questo articolo che mostra come in Jugoslavia, nei quattro mesi scarsi tra il 1. ottobre 1993 e il 24 gennaio 1994 (le date nell’articolo non tornano, ma qua c’è un resoconto meno romanzato), l’inflazione fu del 5.000.000.000.000.000%. Vennero fatte tre conversioni di valuta: a ottobre 1993 venne emesso il nuovo dinaro corrispondente a un milione di vecchi dinari, a capodanno 1994 il “nuovo nuovo dinaro” (New 1994 Dinar) corrispondente a un miliardo di nuovi dinari, e il 24 gennaio il “superdinaro” (Noviy Dinar), che per un po’ di tempo circolò in parallelo, con un valore tra i 10 e i 13 milioni di dinari di capodanno 1994.
Detto tutto questo, il mio personale problema è che non ricordavo nulla di tutto questo. Le mie memorie dell’epoca erano che la moneta utilizzata in pratica era il marco tedesco, e che c’era stata al massimo una conversione del dinaro. La mia curiosità, che giro ai miei lettori dai trent’anni in su, è questa: sono io che ho cancellato tutto dalla mia memoria, o in effetti c’è stato un silenzio al riguardo?

curiosità-2007

Badetuch-Aktion

Sto ancora cercando di capire come su un mio indirizzo email che uso come spamtrap mi sia arrivata un’offerta (scritta in tedesco) di asciugamani da bagno da un indirizzo tedesco, col prezzo indicato in franchi (penso svizzeri), con un indirizzo per togliersi dalle offerte britannico, e senza alcun link HTML.

trasporti

“temporaneamente sospeso”

Con la calma che è la virtù dei forti, ATM da un anno e mezzo sta passando dalle timbratrici cartacee a quelle magnetiche. Tra ieri ed oggi ad esempio mi hanno tolto la vecchia timbratrice dal tornello che ho sempre utilizzato a Zara (sì, perché i biglietti interurbani continuano ad essere cartacei… credo almeno fino al 2010). Contestualmente sono state installate nuove emettitrici di biglietti, che permettevano anche l’acquisto con Bancomat – credo FastPay, per la precisione – oppure carta di credito. La cosa era utile, non tanto per un utente relativamente abituale come me quanto per chi magari la sera scendeva in metro, trovava tutto chiuso e non aveva moneta.
Peccato che da una settimana o giù di lì sul monitor delle emettitrici campeggia la scritta “Il pagamento con bancomat e carte di credito è temporaneamente sospeso”. Le voci (da MilanoTrasporti) dicono che c’era chi aveva scoperto che i bancomat nei portafogli rubati permettevano di fare il pieno di biglietti (che poi immagino venissero rivenduti… mi piacerebbe capire dove, visto che non mi è mai capitato di incontrare un pusher di biglietti).
Ora capisco che quello sia un problema, anche se mi chiedo perché abbiano scelto il FastPay e non il sistema con PIN; però come capita troppo spesso mi pare che la “soluzione” sia l’ennesimo passo indietro. Sigh.
Aggiornamento: (23 febbraio) Ieri la scrittona campeggiante sui monitor diceva che il pagamento con bancomat era stato ripristinato, mentre quello con la carta di credito no. Non chiedetemi il motivo della differenza.

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