“cattolici protestanti”
Stamattina Repubblica.it ha uno scoop: Marco Ansaldo ha intervistato nientemeno che il nipote di Hitler, che si è convertito alla religione ebraica e adesso insegna il Talmud in Israele. Almeno immagino sia uno scoop, visto che l’autore dell’articolo è indicato come “il nostro inviato”; che poi si possano trovare le stesse informazioni, ahimè in inglese, su un articolo di agosto 2006 è indubbiamente irrilevante.
Ma è molto più interessante leggere la frasetta che ho evidenziato all’inizio, che cioè i genitori di questo professore “erano entrambi cattolici protestanti”. Ora, o sei cattolico o sei protestante (o non sei nessuno dei due, per pignoleria); ma non puoi essere entrambe le cose, a meno forse che tu ti chiami Silvio B. … Beh, no: Uòlter si sarebbe definito cattolico ma anche protestante. Diamo onore al merito. Assodato che il professore avrà definito i suoi genitori “Protestant” (o luterani, o evangelici: ma l’articolo inglese originale usa appunto la prima forma), perché mai qua sono diventati anche cattolici? È stata una coraggiosa stilettata contro Ratzinger e Bagnasco?
