Per chi ha fretta: le quattro ipotesi indicate nel titolo si trovano solo a pagina 148. Sono il protolinguaggio lessicale, con parole isolate senza sintassi; il protolinguaggio gestuale che poi è virato nel parlato; il protolinguaggio musicale, un po’ come nei grandi mammiferi acquatici; il sistema simbolico, con un aumento dell’astrazione che fa passare dalle cose all’indicare le cose e finalmente al generare simboli per indicare gli indici. Nelle pagine precedenti abbiamo un Superquark in formato testo: è incredibile come si possano fare decine di ipotesi a partire da pochissimi resti, soprattutto su un tema, quello del linguaggio, che evidentemente non può lasciare tracce almeno fino a quando non si arriva anche alla scrittura. Il guaio è che arrivati alla fine del libro si torna al punto di partenza: non abbiamo nessuna certezza su come possa essere nato il linguaggio e perché ce l’abbiamo solo noi umani, anche se molte specie animali sembrano in grado di avere un pensiero simbolico: quello che pare mancare loro è l’idea di raccontare storie, cioè parlare di qualcosa che non esiste, oppure di essere fuori dal qui-ed-ora. Diciamo che con questo libro possiamo sapere di non sapere.
Lorenzo Pinna, Quattro ipotesi sull’origine del linguaggio : Dalla comunicazione animale alla parola, Codice Edizioni 2024, pag. 207, € 19, ISBN 9791254501153 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 4/5

Grazie per la segnalazione. Da anni ormai mi interessa l’argomento (anche per risvolti professionali). Sull’argomento il testo che mi è parso più interessante è: L’alba del linguaggio di Sverker Johansson (Ponte alle Grazie, 2021).
L’ho presentato qui: https://ossessionicontaminazioni.blogspot.com/2021/08/lalba-del-linguaggio-allorigine.html?m=1