Leggo che la Soprintendenza di Milano si è opposta al portare il Quarto Stato a Pechino durante la visita di Stato di Mattarella.
La mia domanda è “ma perché mai bisogna portare (pagando noi, naturalmente) un’opera d’arte durante una visita di Stato?” Un conto è prestare l’opera a un altro museo che sta facendo una mostra sul tema, cosa che secondo me ha senso perché permette a più gente di vedere le opere originali senza doversi spostare chissà dove. Altra cosa è fare gli sboroni e dire “guardate che roba abbiamo noi, cicca cicca”. E poi non penso che alla Cina importi più di tanto…
(immagine da Wikimedia Commons)
Per motivi politici, naturalmente. Cioè, si vuole usare il quadro in chiave simbolica per (ri)marcare determinati presupposti (che noi non conosciamo direttamente) vero i cinesi. Oppure, anche questo possibile, sono stati i cinesi a porre questioni sul tavolo di stampo “quarto stato” e noi li vogliamo blandirli utilizzando questo mewzzo, od un mix di entrambi. Nulla a che vedere con la cultura ed il turismo, cmq.
Che poi il quarto stato in Cina non esiste: esistono i ceti medi e ricchi (paragonabili ai primi tre stati) e i morti di fame (che sono al di fuori di ogni stato).