domani, silenzio

Come ho già scritto, se riesco a far funzionare tutto l’ambaradan domani il mio blog sarà oscurato, e chi tenterà di raggiungerlo si troverà una pagina statica – che devo ancora scrivere :-) – dove spiegherò le ragioni per cui lo faccio.
Vorrei però che una cosa sia chiara: non concordo affatto con le ragioni portate da chi farà lo “sciopero” che (dopo)domani sarà strombazzato ovunque, e di cui potete leggere tutto su Diritto alla Rete. Ho già scritto che non credo affatto che il diritto di rettifica si possa applicare a un blog (che non è una testata giornalistica) già nella versione attuale del disegno di legge Alfano; manifestare per quello dal mio punto di vista è controproducente. Io mi oscurerò perché come cittadino sono preoccupato di cosa succederebbe alla stampa se il ddl Alfano passasse così com’è, e voglio dare il mio minimo contributo. Lo so che in questo modo sembrerò assimilato agli altri, almeno per chi non si fermerà a leggere la paginetta che apparirà al posto del blog; però credo che se uno è sufficientemente convinto di quello che vuole non si dovrebbe preoccupare di cosa fanno gli altri.
Aggiornamento: (14 luglio): alla fine ho cambiato parzialmente idea.

3 commenti su “domani, silenzio”

  1. e non ti conviene allora associarti allo sciopero della stampa (rinviato a data da destinarsi) per evitare qualsiasi commistione fuorviante?

  2. in effetti sono ancora qui che ci sto pensando. Ci fosse lo sciopero dei giornali, il tutto avrebbe molto più senso.

I commenti sono chiusi.

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