_La natura dello spazio e del tempo_ (libro)

Vent’anni fa Stephen Hawking e Roger Penrose hanno tenuto una serie di conferenze per raccontare come loro pensavano si potessero mettere insieme la teoria della relatività generale e la teoria quantistica dei campi. Non che ci si sia riusciti nemmeno ora a farlo, intendiamoci. Ad ogni modo questo libro (Stephen Hawking e Roger Penrose, La natura dello spazio e del tempo : Che cosa la mente umana può comprendere dell’universo [The Nature of Space and Time], BUR 2017 [1996, 1996], pag. 150, € 6,99, ISBN 978-88-586-87499, trad. Libero Sosio) raccoglie il testo di queste lezioni. Ve lo dico subito: se non avete studiato fisica a livello universitario non ci capirete molto, o almeno io non sono riuscito a cavarci molto, anche perché la versione epub che ho letto (e che tanto per dire ha un ISBN errato nel colophon…) ha perso dei caratteri una volta letta con Aldiko che è tra i pochi programmi che permettono di leggere un file protetto da DRM; una versione pdf sarebbe stata migliore. Penrose si fa capire un po’ di più, Hawking è davvero tosto. Stranamente in un paio di punti mi è parso che Libero Sosio si sia perso: solo che non sono riuscito a copiarmi il testo, sempre per colpa del DRM 🙁

_L’Islam : Una religione, un’etica, una prassi politica_ (libro)

In questo periodo alla parola “islamico” si associa tipicamente “fondamentalismo” oppure “terrorista”. È chiaro che ci deve essere qualcosa in più, ma come trovarlo? Questo libro (Alessandro Bausani, L’Islam : Una religione, un’etica, una prassi politica, Garzanti 1999 [1980], pag. 222, € 13,50, ISBN 9788811674191) è un po’ datato – anche se ci sono un paio di appendici scritte alla fine degli anni ’90, la prima edizione è del 1980, e trovarsi dei “pel/pei” nel testo è abbastanza straniante – e sicuramente non dà risposte sul terrorismo e ne dà molto poche sul fondamentalismo, ma nondimeno è essenziale per avere un’idea di quali siano i punti alla base dell’Islam. La seconda parte, quella sulla storia, è forse un po’ meno chiara; ma l’inizio che parla della religione mostrando come si muova non solo teologicamente ma anche filosoficamente in modo ben lontano dal cristianesimo (che anche se ormai non pratichiamo più, permea comunque il nostro modo di vedere il mondo) è un must per chiunque voglia capire perché l’Isis ha bisogno di un califfato per dichiarare la guerra santa, mentre uno sciita non potrebbe comunque farla perché il loro capo spirituale è “nascosto”, oppure per comprendere la dicotomia tra il presidente e gli ayatollah iraniani e perché questa dicotomia non funziona con i sunniti.

_Dizionario di linguistica_ (libro)

La linguistica è una scienza complicata. Ci si perde facilmente, e chi come me non è certo un esperto del campo si confonde molto spesso. Ecco quindi l’utilità di questo dizionario (Gian Luigi Beccaria (ed.), Dizionario di linguistica e di filologia, metrica, retorica, Einaudi 2007, pag. 882, € 30, ISBN 9788806169428), con un gruppo di studiosi capitanato da Gian Luigi Beccaria, che raccoglie non solo le voci di linguistica ma anche quelle di filologia, metrica, retorica, come indicato nel titolo. Lo stile è molto asciutto, appunto da dizionario; per fortuna che proprio come nei dizionari gli esempi spesso abbondano e permettono di intuire i concetti anche senza una competenza specifica (Sì, l’ho letto tutto, da cima a fondo: ci ho messo sei mesi a spizzichi e bocconi, ma l’ho letto). A mio parere la complessità delle singole voci è disuguale: quelle di linguistica teorica per esempio mi sono risultate più ostiche, ma il risultato complessivo permette di accettare tali differenze e farsi un’idea dei temi trattati anche per chi come me ne è abbastanza a digiuno. Un’ultima curiosità: l’origine di Beccaria si vede dai tanti esempi presenti in piemontese.

_Scripta volant_ (libro)

I creativi non possono più essere quelli di un tempo. Il mercato è completamente mutato; gli steccati tra i vari mezzi tecnici per convincere la gente a comprare sono stati buttati a terra non tanto da Internet intesa come nuovo medium, quanto da una commistione di generi e stili dove ogni tanto qualcuno se ne esce con un successo che tutti gli altri cercano di copiare, senza pensare che occorre sempre qualcosa di nuovo, e che questa è una delle poche cose che non sono cambiate. Paolo Iabichino racconta in questo libro (Paolo Iabichino, Scripta volant : Un nuovo alfabeto per scrivere (e leggere) la pubblicità oggi, Codice Edizioni 2017, pag. 153, € 16, ISBN 9788875786960), partendo da ventun termini – uno per lettera dell’alfabeto – come è cambiato il mondo pubblicitario intorno a lui. Non aspettatevi un testo tecnico: ci sono esempi di campagne pubblicitarie, sensazioni varie e soprattutto l’idea che non basta parlare di “social” ma bisogna pensare in maniera completamente diversa, anche se non bidirezionale come in tanti pensano.

_Lewis Carroll nel paese dei numeri_ (libro)

Lewis Carroll è noto a tutti per le avventure di Alice nel paese delle meraviglie. Alcuni sanno anche della sua mania di fotografare bambine, spingendosi fino a definirlo un depravato sessuale represso (anche se non si hanno notizie di alcun suo atto contro la pubblica decenza). Ma la sua personalità è molto più variegata, come si può leggere in questa biografia (Robin Wilson, Lewis Carroll nel paese dei numeri : Una biografia in otto canti [Lewis Carroll in Numberland], Bollati Boringhieri 2010 [2008], pag. 264, € 22, ISBN 978-88-339-7025-7, trad. Franco Ligabue) che racconta la sua vita a tutto tondo, compreso il suo lavoro come fotografo (uno dei più importanti del XIX secolo), di matematico (onesto, pur senza essere fuori categoria: importanti i suoi lavori sui sistemi di voto) e di persona comunque in prima fila nella società dell’epoca. La traduzione (disclaimer: conosco Franco Ligabue da una vita) è stata un mezzo tour de force per rendere le rime e i giochi di parole dell’originale, per il sollievo del lettore non madrelingua inglese.

_La scienza in valigia_ (libro)

Mettiamola così. Quando si va in vacanza, è improbabile che uno si metta a guardare tutto con l’occhio di uno scienziato. E va anche bene così: la vacanza deve servire per staccare dalla routine. Ma per chi scienziato non è, può risultare invece divertente scoprire alcune curiosità del nostro pianeta, visto sotto la luce di chi cerca un posto diverso. Ecco qual è il taglio di questo libro (Jacopo Pasotti, La scienza in valigia, Codice Edizioni 2016, pag. 205, € 18, ISBN 9788875786014): Pasotti non si è messo a scrivere un trattato scientifico, ma si è proposto di raccogliere tante curiosità, dai posti con le temperature estreme e quelli con la maggiore biodiversità, oltre che raccontare per esempio come fa un aeroplano a muoversi in mezzo all’aria. Il libro ha anche un taglio ecologico, e ci racconta dell’impronta antropica che abbiamo in qualità di turisti; un’altra cosa da tenere a mente quando ci muoviamo, anche se spesso facciamo finta di nulla.

_T-Minus_ (fumetto)

Questo fumetto (Jim Ottaviani, T-Minus : La conquista della Luna [T-Minus : The Race to the Moon], Le Scienze 2017 [2009], pag. 128, € 9,90, trad. Stefano Visinoni) racconta la storia della conquista della Luna (l’ora T: le varie date sono misurate come in un conto alla rovescia) con la corsa parallela russa e americana. L’accenno, più che agli astronauti, è posto sulle persone che sono state a capo dei rispettivi programmi, Sergej Korolëv da una parte e Max Faget e Caldwell C. Johnson dall’altra. La storia è interessante soprattutto per il lato russo che come sempre è meno noto, ma mi ha lasciato un po’ deluso: il tratto dei disegnatori Zander e Kevin Cannon è poco incisivo, e la scelta (italiana?) di un lettering diverso quando parlano i russi, con “a” ed “e” minuscole e И al posto di “N” diventa presto stancante. Niente da eccepire invece sulla traduzione di Stefano Visinoni.

_La fisica del nulla_ (libro)

Una volta era facile parlare del nulla. Beh, no: una volta non si pensava che potesse esserci “il nulla”, proprio come non aveva senso parlare del numero zero. Ancora Cartesio non ammetteva l’esistenza del vuoto, e se ci pensate l’etere serviva allo stesso scopo nella meccanica newtoniana, la prima delle teorie fisiche trattate in questo libro (James Owen Weatherall, La fisica del nulla : La strana storia dello spazio vuoto [Void. The Strange Physics of Nothing], Bollati Boringhieri 2017 [2016], pag. 186, € 22, ISBN 978-88-339-2864-7, trad. Andrea Migliori); le altre sono l’elettromagnetismo classico, la relatività generale e la meccanica quantistica. Più che al significato fisico del concetto di vuoto (o se preferite del nulla), però, a Weatherall interessa mostrare le sue implicazioni filosofiche; s interessante la lettura che lui fa della diatriba tra Leibniz – che sicuramente il calcolo infinitesimale lo vedeva anche filosoficamente – e Newton, che oggettivamente io credevo meno interessato a tali speculazioni; sicuramente peculiari sono poi le sue interpretazioni della fisica quantistica – ma anche lì possiamo dire che ogni fisico ha le sue idee. Quello che si scopre è che il vuoto è diventato man mano sempre più “pieno”, nel senso di avere una certa struttura (o tante possibili strutture come nel caso delle equazioni della relatività, per non parlare della meccanica quantistica). Nel complesso un bel testo anche se non semplicissimo, aiutato dalla buona traduzione di Andrea Migliori.