Maturità scientifica 2018

Vi siete lamentati della bicicletta a ruote quadrate dell’anno scorso? Peggio per voi, quest’anno vi siete trovati le piastrelle 🙂

Non ho avuto il tempo di guardare il compito più di tanto. Posso dire che chi ha letto Martin Gardner con le superellissi di Piet Hein ha avuto qualche vantaggio, e che ho dei dubbi che un liceale riesca ad arrivare al limite di polinomi a dimensione infinita. Vedo comunque che continua l’uso di sbocconcellare i problemi per aiutare a capire cosa fare. Per quanto riguarda il primo quesito, io sono una capra in geometria solida: ma siamo certi che si possa supporre che il cilindro sia con la base concentrica a quella del cono (e lì i conti sono facili) e non sdraiato o peggio storto? Altrimenti i conti diventano ben più difficili…

2 comments

  1. Sì, sbocconcellare i problemi serve proprio per evitare che uno studente si pianti su una domanda e non riesca più a proseguire sulle altre: vogliono che sia così.

    • Lo studente sveglio (ossimoro?) è così spesso facilitato perché ha idea di dove arrivare….