Dionigi Tettamanzi

Quando il cardinale Tettamanzi fu “promosso” da Genova a Milano, l’impressione che io e molti altri avevamo era quella di un arrivista che aveva fatto di tutto per spostarsi in una sede più da papabili, lasciandone dietro di sé una che non era certo di serie B, ma diciamo che si poneva a metà classifica. Tutto questo non gli servì per diventare papa, visto che alla morte di Wojtyla fu eletto Ratzinger; ma bisogna riconoscere che il suo periodo alla guida della chiesa ambrosiana è stato molto positivo e apprezzato, il che non era tra l’altro facile visto che era succeduto a Martini. E le sue capacità sono state riconosciute anche dal papa: era già in pensione quando è stato improvvisamente richiamato come amministratore apostolico (diciamo “facente funzione del vescovo” a Vigevano, dove le malelingue dissero che c’erano grossi problemi e quindi serviva uno tosto che rimettesse un po’ in sesto la situazione prima che giungesse un nuovo vescovo. Insoamma, la sua morte è una triste perdita.

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    • Avrei potuto mettere il Vatican Insider della Stampa, ma questa era più divertente…