Sbarramenti

Siamo di nuovo arrivati al tormentone sulla soglia di sbarramento di una legge elettorale proporzionale. 5%, come vorrebbero i partiti grandi? 3%, come vorrebbero i partiti piccoli?
Premesso che io sono più amante del maggioritario puro, perché almeno sai davvero per chi voti, a inizio mese avevo già scritto che il Rosatellum (metà maggioritario e metà proporzionale, ma senza gli scorpori del Mattarellum) poteva essere un buon compromesso. Ma per l’appunto in quel caso non era stata definita alcuna soglia di sbarramento. Certo, senza sbarramento si rischia una frammentazione della composizione del Parlamento in mille partitini. E allora? Forse che in questo Parlamento non c’è stata una frammentazione? In questo momento alla Camera ci sono undici gruppi parlamentari, più il misto dove confluiscono coloro che appartengono a partiti e movimenti troppo piccoli per raggiungere la soglia di 20 deputati. La quantità di onorevoli che hanno lasciato il partito con cui sono stati eletti è enorme. Visto che per quanto mi riguarda (come anche per la Costitzione…) un parlamentare ha tutti i diritti di cambiare casacca, il risultato finale sarebbe comunque quello di fare rassemblement che si scioglieranno subito dopo il voto; e magari mi toccherebbe votare per uno di essi e contribuire a fare eleggere qualcuno che non avrei mai votato. A questo punto non è più semplice evitare questi mischioni e lasciare libertà di aggregarsi solo tra simili?

One comment

  1. Credo che il vantaggio principale dello sbarramento sia quello di impedire di entrare in parlamento a partiti davvero troppo impresentabili, tipo quelli di estrema destra che (almeno in Germania) non ce la farebbero ad allearsi con nessuno. E lo stesso forse vale per gli one man parties, tipo i movimenti di Razzi, di Rutelli o gente del genere.