Un dubbio (quasi) esistenziale

Leggendo le violenze di sabato al corteo contro Salvini, che poi sono fotocopia di tanti altri casi – l’unica differenza stavolta è che c’era un legaiolo… – mi chiedo se quelli che vanno a picchiare, che tanto mi sa siano più o meno sempre gli stessi, lo facciano perché si divertono a farlo e sono abbastanza sgamati da togliersi quando i celerini rispondono, oppure sono dei poveri minus habens eterodiretti (in questo caso bastano due o tre persone, massimo cinque, per aizzarne duecento: non ci vuole molto quando c’è la massa)

Come avete notato, non penso affatto che sia stato Salvini ad assoldarli: non gli serve, è abbastanza furbo da sapere che c’è qualcun altro che fa il lavoro per lui.

One comment

  1. la violenza è sempre sbagliata. Questi episodi dove pochi provocatori guastano completamente ogni possibilità anche solo di capirci qualcosa, o di decenza, sono ampiamente noti, come dici tu. Anche Milano non ne è esente. Detto questo, i violenti è semplicemente doveroso condannarli, ma io provo comunque anche orrore per Salvini. Provasse a vedere qualche film, non so, del compianto Mazzacurati, oppure il filmetto francese “Welcome”, o altri anche storici..

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