BikeMIa

bike-mia Oggi ho pranzato con Anna e i gemelli. Questo ha significato uscire dall’ufficio, prendere una BikeMI (mica ho voglia di tirare fuori la mia bici), pedalare e poi lasciarla nella stazione di arrivo. Quando sono arrivato ho visto – come da documentazione fotografica quivi allegata – che a qualcuno la bicicletta è piaciuta così tanto che ha tagliato (non saprei dire con cosa) il fermo e se l’è portata a casa.
Ora, non so quanti di voi abbiano mai usato quelle biciclette, ma vi garantisco che non è che siano poi così leggere e comode: e anche se fosse stata una bici elettrica, rimane il fatto che non puoi più caricare la batteria interna così semplicemente. E allora, perché rubarla?

4 comments

  1. Rimane il fatto che la civiltà in Italia è un concetto ormai perduto, con pochi baluardi che ancora – almeno a parole – dimostrano senso civico.
    Senza futuro

  2. Ma a Milano siete avanti. Potete lasciare il mezzo in una rastrelliera diversa da quella di partenza? Da noi non ci sono ancora arrivati. Così le bici arrugginiscono e si sgonfiano tristi e desolate nei loro stalli.

    • @enrico: la cosa ha un costo (i furgoni della ClearChannel che vanno su e giù a spostare bici) però ha un indubbio vantaggio. D’altra parte altrimenti dovresti trovare un modo per fermare la bici quando scendi per fare la tua commissione, no?

      • certo che costa; ma non prevedere la possibilità, comporta che nessuno utilizza il sistema; e allora il costo di sola istallazione è tutto uno spreco. Nel mio comune, composto di tre frazioni distanti 3-4 km sarebbe utilissimo; ma se non si può posteggiare la bici che nello stallo di partenza…