dopo una decina di giorni di blocco (piogge varie, la settimana a Roma, le cavallette… er, questo è un altro film!) ieri sera ho pensato di prendere la bicicletta. Le temperature intorno allo zero non fanno poi così male, se si pedala.
Mi imbacucco, scendo, slego la bici… e mi accorgo che la gomma dietro è completamente sgonfia.
Ora, i casi sono due. O mi sono fatto un piccolo buco che in questi giorni ha fatto sgonfiare la ruota, o qualche (expletive deleted) me l’ha bucata nel cortile di casa. In ogni caso, stasera dovrò cercare di arrivare a casa abbastanza presto per portarla dal ciclista: questo è significato andare a lavorare in auto – sennò stasera non riesco a uscire quando voglio – partire dieci minuti prima e arrivare cinque minuti prima di ieri. Una gioia, vero? E domani alle 07:00 devo essere in ufficio.
Fortuna che la prossima settimana sono in ferie. (ma ci riuscirò?)
Avevo promesso di non farlo più…
Ma come si può restare insensibili alla vis comica del nostro presidente del ConSilvio? Citando quanto da Lui detto al TG4 (e dire che qualcuno vorrebbe mandare Retequattro sul satellite!)
“Gli operai che resteranno fuori dagli stabilimenti per alcuni mesi, ma che poi rientreranno resteranno dipendenti Fiat e riceveranno dallo Stato un assegno pari all’80% del normale stipendio fino al giorno del rientro. Nel frattempo, i più volenterosi troveranno certamente un secondo lavoro, magari non ufficiale, dal quale deriverebbero entrate in più in famiglia.”
Ora, io non sono nemmeno certo che i cassintegrati ricevano l’80% dello stipendio: mi pare che i superminimi non siano presenti, e che ci sia comunque un tetto massimo che non è poi così alto.
Ma l’idea del capo del governo che consiglia alla gente di lavorare in nero – e non vedo in che modo quelle parole possano essere fraintese – è davvero inconcepibile. Complimenti per il coraggio!
leggende metropolitane
Ho appena scoperto che in certi anfratti usenettari si dice che io fossi un professore universitario (o un assistente, secondo altre fonti), e che quando gestivamo il GCN i messaggi partivano tutti dal server news della Scuola Normale.
Naturalmente non ho mai fatto nessun tipo di carriera universitaria – non ho nemmeno tenuto una lezione una! – e non mi sono mai avvicinato ai server della Normale, i messaggi di controllo partivano sì da Pisa, ma dal SerRA che è parte della Statale.
Interessante, no?
ah, il lavoro!
il mio povero Psion
lavoro, lavoro, lavoro..
non ci sono più abituato!
La carità pantofolaia
Molti di voi probabilmente conoscono http://www.thehungersite.com/ .
Il sito “The Hunger Site” invita a cliccare sul logo per donare cibo ai paesi poveri.
Non mi sogno nemmeno di insinuare che sia tutta una bufala: credo che effettivamente gli sponsor del servizio paghino il denaro corrispondente.
Il fatto è che il costo reale nostro è molto più alto di quanto viene distribuito, come ha anche mostrato Paolo Attivissimo. E inoltre questo mi sembra un modo per lavarsi le mani e la coscienza, il che non è mai così bello.
Non è più onesto non fare nulla, allora?