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sondaggi online

Approssimandosi le elezioni, arrivano i siti che ti dicono per chi dovresti votare, secondo le risposte che dai a una serie di quesiti. Il vostro affezionato bloggatore ne ha provati due, con risultati misti.
Iniziamo con dimmi chi sei e ti dirò chi votare. Beh, il nome non dà molta fiducia, sono d’accordo. Bisogna però dire che i dati “chi sei” che sono chiesti alla fine sono molto generali: provincia di residenza, fascia d’età, tipo di lavoro e titolo di studio. Il risultato secondo loro è che io dovrei votare Margherita. Permettetemi però più di un dubbio su come è fatto questo sondaggio. Le domande sono spesso scritte in maniera incomprensibile: si cita una frase con un concetto negativo (“X non va bene”) e si chiede se si è d’accordo o no. Ma si è d’accordo con X o con “X non va bene”? Aggiungiamo poi il fatto che le percentuali di affinità sono calcolate alla quarta cifra significativa, cosa che da un punto di vista matematico non ha alcun significato; lo si vede benissimo perché ad esempio ci sono quattro partiti che mi sono stati dati al 17.86% di affinità, qualunque cosa voglia dire. Altro punto più tecnico, il numero di scelte per le domande è dispari: un sondaggio fatto bene dovrebbe impedirti di scrivere “neutrale” e costringerti a una scelta di campo.
Voi siete qui da questo punto di vista è più scafato: innanzitutto si hanno sei possibilità di scelta, poi l’affinità – anzi la distanza – è misurata in una scala da uno a sei, infine c’è una visualizzazione 2D che permette di vedere al volo la distanza tra il sondaggiato e i vari partiti. Per la cronaca, mi adagio sui DS, quel grande partito popolare di centro come lo chiamo io. Diciamo che sarebbe stato interessante capire come viene generata quella mappa: ci sono molti modi per definire una seconda dimensione, oltre alla banale destra-sinistra, e le mappe altrui che ho visto posizionano il sondaggiato in punti più o meno casuali. La cosa che però mi preoccupa su questo sito è un’altra. La pagina che viene generata e che ti fanno spedire agli amici (la mia, per la cronaca, è questa) contiene anche la risposta data a tutte le domande. Magari qualcuno non vorrebbe rendere note tutte quelle informazioni…

Ultimo aggiornamento: 2006-03-15 11:33

\pi Day

Essendo la data odierna – in formato americano – 3.14, evidentemente chi si sente un po’ matematico deve festeggiare.
Aggiungo per i più gasati un paio di altri siti: cantiamo insieme e naturalmente il sito ufficiale.
Aggiornamento: ci avevano pensato anche da noi Federico Peiretti e Umberto Cerruti. Mi scuso con loro, il pensiero che oggi è il \pi Day mi è arrivato durante una riunione e non ho fatto una grande ricerca.

Ultimo aggiornamento: 2006-03-14 15:18

Quello che non leggerete su certa stampa

Marco Travaglio è stato assolto (in primo grado) dall’accusa di diffamazione per quanto scritto da lui nel libro “L’odore dei soldi“. Berlusconi dovrà pagargli 15000 euro di spese processuali, invece che ricevere i dieci milioni da lui chiesti.
Attenzione: a quanto ne capisco io, questo non significa che quanto scritto nel libro sia tutto necessariamente vero, visto che la sentenza afferma che Travaglio “ha esercitato il diritto di critica e di cronaca”. Ma resta il fatto che Silvio avrebbe dovuto fare prima una causa penale. Troppo facile usare i soldi per intimidire.
Aggiornamento: Mi spiego meglio, oltre a ringraziare chi mi ha fatto notare l’assenza di un participio passato (“assolto”) nella prima frase. In pratica, se non capisco male potrebbe darsi che i fatti riportati nel libro siano veri, le conclusioni di Travaglio e Veltri sbagliate, ma comunque non diffamatorie. Per l’ultima frase, non so se vi siete accorti che la tattica di B. (ma anche di D’Alema ai tempi della vignetta forattiniana detta “del bianchetto”) è di fare una causa civile, non penale, con richieste di risarcimento assurde. Questo perché una causa penale sarebbe probabilmente persa in partenza; e perché in questo modo si cerca di fare paura preventiva a chi potrebbe parlare male (che è diverso da “sparlare”) di te.

Ultimo aggiornamento: 2006-03-07 17:41

IBSN

[IBSN 39-1963-05-05]
No, non è un caso di dislessia: sto parlando dell’Internet Blog Serial Number, l’ultima idioztrovata che arriva questa volta dalla Spagna, dove qualcuno si è arrabbiato perché non hanno dato un numero ISSN al suo blog. Il tipo ha così creato una pagina dove ognuno può crearsi il proprio numero di serie: basta che abbia dieci cifre e tre trattini da qualche parte. Io ho scelto di iniziare il mio per 39, essendo un Vero Italiano… D’altra parte a nessuno è venuto in mente di partizionare prima lo spazio dei numeri, il che prova che avere qualcuno che decide chi può avere un certo codice non è sempre una Pessima Idea.
(via Gattostanco)

Ultimo aggiornamento: 2006-02-22 17:44

salviamolacostituzione

Magari a voi le modifiche alla Costituzione approvate in quarta lettura lo scorso 16 novembre stanno bene.
Magari eravate già delusi delle modifiche votate nella scorsa legislatura (in realtà le leggi costituzionali votate sono state due, ma l’altra parla solo dell’elezione diretta dei Presidenti delle Regioni a Statuto speciale e delle Province Autonome di Trento e Bolzano, e a quanto pare non se l’è filato nessuno).
Magari siete certi che tanto verrà indetto un referendum dopo che cinque regioni oppure un quinto dei parlamentari di una delle Camere lo chiederanno.
Ma ricordo che il referendum può anche essere chiesto dai cittadini. Il sito Salviamolacostituzione spiega tutto, e in maniera incredibilmente chiara (davvero una rara avis nel panorama politico italiano), anche se ha dei problemi con Firefox. Ci sono ancora pochi giorni: le firme devono arrivare in Cassazione entro il 17 febbraio.
P.S.: i referendum costituzionali sono approvativi, non abrogativi, e sono disciplinati da un diverso articolo della Costituzione, il 138. La parte importante è che non c’è quorum, quindi è impossibile che “si vada a votare per nulla”. Sappiatelo. E tenete a mente che se questa modifica alla Costituzione passa, ci potranno sempre essere referendum. Tra le varie cose, viene anche tolta l’approvazione automatica se c’è una maggioranza dei due terzi in entrambe le camere.

Ultimo aggiornamento: 2006-01-31 10:43

Qui qualcosa non torna

Quizzetto del giorno, da Luciano; l’argomento stavolta è “in cosa mi sarei dovuto laureare?“.
Bene, il mio risultato è stato “in ingegneria”, con punteggio relativo 92%. Ingegnere io? Aita, aita! Seguono poi linguistica con l’83% e giornalismo al 75%, e fin qui passi, ma filosofia al 67%? psicologia al 58%? matematica al 50%? No, non ci siamo per nulla.

Ultimo aggiornamento: 2006-01-17 10:41

quando si dice politically CORRECT

Non so quanti di voi abbiano conosciuto i libri di Richard Scarry. Io sì, e quindi ho apprezzato ancora di più questo set di fotografie dove un padre di famiglia con una memoria di ferro ha confrontato l’edizione 1963 e quella 1991 di uno dei libri di Scarry, e ha mostrato dieci piccole differenze. Un esempio? in cucina non c’è più solo la mamma, ma anche il papà…

Ultimo aggiornamento: 2005-12-22 15:33