Archivi categoria: IA e informatica

sempre meglio!

Installato il simpatico programma Micro$oft di controllo sicurezza, scopro che miracolosamente Windows Update adesso funziona. Questo non è poi così strano, come ben sa chiunque abbia a che fare con i calcolatori. Non è nemmeno strano che mi dia un allarme rosso perché ho dei file system non NTFS (ad esempio, quelli con linux…).
Un po’ più strano è che il tool mi dica che ci sono delle patch di sicurezza che non ha trovato, ma Windows Update dice che almeno per la sicurezza sono a posto. Che si mettessero un po’ d’accordo!

Ultimo aggiornamento: 2003-12-24 12:12

Macché scienza e scienza!

Seguendo Larry Wall, io ho sempre affermato che l’informatica è un’arte.
Essendo bloccato con il Windows Update, stamattina faccio un’ultima prova e mi connetto via modem. Risultato: funziona tutto perfettamente.
Bravo furbo, mi direte voi: il tuo firewall bloccherà qualcosa!
Peccato che qui in ufficio io abbia due portatili: d’accordo che quello aziendale ha 2000 e non XP, ma è collegato alla stessa rete, ed è tranquillamente riuscito a fare gli aggiornamenti di sicurezza.
Ribadisco: arte, non scienza.
Aggiornamento: il collega del piano di sopra mi ha confermato che XP ha un “controllo di licenza” che sballa quando si ha un proxy con NAT; occorre quindi cercarsi Hfnetchk dal sito Microsoft, lanciarlo in locale, e poi prendersi le patch a manina. Come sempre, avere i programmi ufficiali non solo non aiuta, ma incasina.

Ultimo aggiornamento: 2003-12-24 10:57

windows? no update

Nel quadro delle pulizie natalizie, ho provato a lanciare Windows Update sul mio portatile. Niente da fare. Non ne vuole sapere.
Notare che la versione di XP Home che ho è arrivata insieme al PC, e che in passato ho fatto una serie di aggiornamenti dal sito Micro$oft. Ho provato a cancellare le DLL come indicato dal messaggio di errore (knowledge base # Q174360): l’unico risultato è che a questo punto mi dice che posso fare l’operazione solo come amministratore. Peccato che questa macchina abbia solo l’utente “mau” che è ovviamente amministratore.
Hanno finalmente scoperto che non voglio loro bene?
Aggiornamento: i suggerimenti dati non hanno sortito un grande effetto, se non che adesso so qual è l’errore:
Error IUCTL Digital Signatures on file C:\Program Files\WindowsUpdate\V4\iuident.cab are not trusted (Error 0x800B0004: The
subject is not trusted for the specified action.)

Potrei provare con il CD di troubleshooting, che però è XP vanilla mentre ho il Service Pack 1: speriamo bene.
A dire il vero, posso immaginare che il “subject not trusted” sia M$ e non io, ma non so dove andare a fare pulizia sui certificati.

Ultimo aggiornamento: 2003-12-23 15:22

Naming Authority: 1994-2003

Boh, forse la categoria corretta sarebbe “politica”, oppure “piagnucolio”.
Per la gioia della parte del mio pubblico che ama conoscere i retroscena dell’internette all’italiana, ho scritto un commento su quanto successo all’Assemblea della Naming Authority dello scorso 9 dicembre. Per il momento, lo trovate nelle mie pagine relative alla NA.

Ultimo aggiornamento: 2003-12-19 12:55

Commentate, qualcosa resterà

Sto cercando di lobotomizzare un programma per avere un “piano B” pronto nel caso non riesca a fare in tempo la nuova versione, e quindi mi sto avventurando in meandri di codice stratificati nel tempo da schiere di ignoti programmatori – il tutto naturalmente senza alcuna documentazione, secondo il famoso detto “basta leggere il sorgente”.
Trovata una chiamata a una funzione che dovrei eliminare, vedo che uno dei parametri di chiamata ha vicino un commento. Eccolo:
/* So che qualcuno chiederà: perché questo???? */
Aveva ragione.

Ultimo aggiornamento: 2003-10-30 18:04

libero? non proprio

(beh, forse è un pippone, ma ne scrivo già così tanti! Come faccio a farli leggere?)
Come sapete, in Italia c’è un oligopolista statale delle telecomunicazioni: Wind. Nulla di male, se non che riesce ad essere il primo a trovare sistemi per “fidelizzare” (si fa per dire) i suoi utenti, che poi tutti gli altri copiano.
All’inizio ci fu Digilander, il servizio FTP gratuito. Casualmente, arrivò un messaggio in cui avvisarono che dopo i quindici giorni richiesti dalla legge non sarebbe più stato possibile connettersi via FTP se non dai loro POP. Vabbé, non ho più usato Digilander, nulla di male.
Adesso ho scaricato la posta di un account di Libero che non uso mai, e ho scoperto che il signor Libero Informa mi vuol far sapere della Rivoluzione della Posta di Libero, a tutte iniziali maiuscole. Cos’è questa Rivoluzione? Semplice: per il “miglioramento della qualità dei servizi offerti da Wind ai propri Clienti” (sempre maiuscolati) ci si potrà connettere via Pop3 o Imap4 solo da chi si connette via Wind. Ma niente paura: nella Sua Estrema Bontà (stavolta il maiuscolo è mio) il signor Libero Informa mi permette di connettermi via WebMail. Oppure posso pagare, scegliere uno dei due “innovativi prodotti di posta” offerti, ed essere fiero che il signore in questione offrirà “1 Euro al progetto UNICEF per la costruzione di una scuola in Congo”. Il tutto perché il servizio di posta elettronica di Libero è “nato per poter offrire ai clienti dell’accesso a Internet di Wind il meglio per comunicare sul Web” (neretto del signor Libero).
Di nuovo, mi limiterò a usare quell’account quando un possibile spammatore chiede un indirizzo email. Nessun commento esplicito, non serve: se volete, potete leggere Mantellini a proposito.

Ultimo aggiornamento: 2003-10-19 17:09

come spammare

I messaggi di spam sono sempre di più. E anche i filtri sui titoli sono sempre poco aggiornati. Qualche mese fa c’è stata l’abitudine di scr iv ere le p aro le inse r en do degli spazi, ma credo che il lettore medio americano avesse dei problemi a leggere un testo scritto in questo modo. Qual è stata la soluzione? avere titoli come
Mën, A Pöwërful Hërb
(ho visto anche à, ô, e simili…), il che è una prova ulteriore del fatto che per gli anglofoni tutti quei segnetti sopra le lettere vengono automaticamente cancellati da una qualche sinapsi.

Ultimo aggiornamento: 2003-09-30 09:45

deframmentiamo

Per vedere se il portatile dell’ufficio riesce a migliorare almeno leggermente le sue prestazioni, ho deciso di provare a deframmentare il disco. In fin dei conti, l’utilità apposita è persino presente su Windows, mi dico.
Bene, inizio a fare le pulizie estive per fare spazio, e lancio il programma. Questo mi dice “sì, sei arrivato al 20% di spazio libero (ero al 2% quando ho iniziato…) però io ne posso utilizzare solo il 14%, e me ne servirebbe almeno il 15%. Vuoi andare avanti lo stesso? Io cancello ancora un po’ di roba, e alla fine ce la faccio.
Passo al disco D. Qui lo spazio è minore, e di libero “utilizzabile” è il 9%. Vabbé, sposto un po’ di file sul disco C almeno temporaneamente. Lo faccio, e lo spazio utilizzabile scende al 4%. Vorrà dire che farò tripla deframmentazione, ma mano qualcosa migliorerà, spero.
Aggiornamento: Macché. Nulla da fare. Adesso il grafico sembra dare le righe di Fraunhofer, e non riesco a capire come D: possa avere tutti questi file di sistema…

Ultimo aggiornamento: 2003-08-07 10:38