Archivi categoria: IA e informatica

all’anima del titolo!

Tra il pacco di spam che ho cancellato stamattina, c’è stato un messaggio che ho salvato per qualche secondo: giusto il tempo di copiarne il titolo.
Il testo era il solito: “I just heard of this new drµg called ©iális” e via discorrendo: in compenso il titolo del messaggio era eigenfunction homogenate matthew palindromic.
Direi che la nuova ondata di spam sia studiata in modo tale da saltare i controlli sulla frequenza delle lettere (che tagliano i testi dove si aggiungono caratteri a caso, come “sahktewh jsdfjklert dfgkljwe”: immagino che i sistemi bayesiani lavorino in quel modo) e quindi utilizzi parole almeno in teoria di senso compiuto. Anche il nome del sito da cliccare è formato così: per la precisione, è
gymnasium. plenitude. accommodate. biometrika. copenhagen. dry. entire. romulus. productswholesalediscount. biz
(no, non hanno un sito con il nome così lungo! è possibile fare in modo che tutto quello a sinistra di una stringa, nel nostro caso il products ecc.ecc. .biz, venga incanalato in un solo punto: epperò viene salvato il nome completo, così lo spammatore sa perfettamente che sono stato io a cliccarci su.
Sempre più simpatici, vero?
[se quello che ho scritto è arabo, sono gradite indicazioni su cosa è esattamente arabo, così magari riscrivo il testo specificando meglio]

Ultimo aggiornamento: 2004-03-29 10:11

Finalmente un vero coltellino svizzero

(scoperto via iaia)
Siamo in molti ad avere un coltellino svizzero più o meno originale – il mio non lo è per nulla, ad esempio – con una quantità di strumenti inutili al suo interno.
Ma non preoccupiamoci: c’è chi pensa a noi. Swissbit, società nata da Siemens, si è accordata con Victorinox, quelli che fanno i “veri” Swiss Army Knives, e presenterà al Cebit il primo coltellino svizzero con chiave di memoria USB, l’equivalente attuale del buon vecchio floppino.
L’unica cosa che mi preoccupa è che non sarà penso possibile portarselo come bagaglio a mano in aereo: una vergogna.

Ultimo aggiornamento: 2004-03-11 10:16

non mi era mai capitato

Ho ricevuto dello spam scritto in ebraico. E Thunderbird non ha fatto una piega (non l’ha nemmeno etichettato come spam, è vero, ma penso sia rimasto stupito anch’esso)

Ultimo aggiornamento: 2004-02-20 14:51

despammed, ma non devirused

A quanto pare quelli di despammed.com si sono scocciati di fare il loro controllo. Passi ricevere ogni tanto un messaggio di spam che arriva dal mio indirizzo @despammed, ma oggi sono già arrivati due virus – non chiedetemi quali, io cancello e basta.
Per il momento ho disabilitato il forward. Spero di ricordarmi di guardare ogni tanto la casella.

Ultimo aggiornamento: 2004-02-13 14:59

ah, IT Telecom

Non è possibile dover far debugging telefonico, o al massimo via email, perché in due giorni dopo il cambio degli indirizzi IP qui a Rozzano nessuno di quelli che gestiscono la rete di Pomezia si degna di andare a cambiare gli indirizzi nella route statica che mi porta alle macchine di sviluppo.
Il peggio è che la connessione modem mi si pianta dopo un numero di minuti variabile tra 1 e 10.

Ultimo aggiornamento: 2004-02-06 20:58

un altro aggregatore?

Stavo dando un’occhiata nel marasma di link a del.icio.us, un “social bookmarks manager” trovato leggiucchiando Iaia, che tra le altre cose segnalava il noto (a me) Blog Aggregator di Giuseppe “3G” Granieri.
Mi è venuta in mente una cosa. Non sarebbe bello avere un sistema più o meno una via di mezzo tra i due? Cerco di spiegare in poche parole la mia Visione:
– Chiunque può segnalare un link.
– Per segnalare un link occorre essere registrati, indicare il link, selezionarne la categoria (e sottocategoria) e aggiungere un minicommento.
– Può essere utile dare la possibilità a chiunque di aggiungere categorie, ma bisogna pensarci su per evitare una parcellizzazione troppo ampia.
– Ovviamente deve essere presente un feed RSS – ecco a che serve il minicommento :-)
– Sarebbe bello avere la possibilità di un sistema (cgi semplice? cgi che crea un feed rss personale?) che permetta di selezionare, oppure dare pesi positivi e negativi, agli argomenti di proprio interesse e agli amici/nemici/amici di amici, in stile slashdot.
L’ultimo punto è quello che mi preoccupa di più, non tanto per la logica quanto per il costo computazionale. Il resto è relativamente standard.
Qualcuno è interessato?

Ultimo aggiornamento: 2004-01-04 19:57

nuova tipologia di spam

Adesso inizia ad arrivarmi qualche messaggio che inizia con un’accozzaglia di parole in inglese prese a caso dal vocabolario, immagino per fregare i sistemi bayesiani che controllano le parole chiave all’inizio e le successioni improbabili di lettere. Per il momento il sistema mi sembra ancora fregabile con un’analisi sulla lunghezza delle varie parole (mancano i connettivi), ma non ci vorrà molto.
C’è qualcuno che non è affatto stupido, dietro gli spammatori.

Ultimo aggiornamento: 2004-01-04 13:54

ho miserabilmente fallito

Antefatto. Se digitate con Google “miserable failure”, il primo risultato che ritorna è la biografia ufficiale di Giorgino “doppiavu” Bush. Non è un caso: l’algoritmo che Google usa per mettere in ordine i risultati considera importante che la chiave di ricerca sia usata all’interno di un collegamento: insomma, “se la usano per cliccare sopra una pagina, vuol dire che quella pagina è proprio su quell’argomento!” Così un po’ di gente negli USA si è messa a creare questi link sulle proprie pagine, e il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Anche in Italia volevano provare a fare la stessa cosa: il piano era far puntare la frase “miserabile fallimento” alla biografia del Cav. Silvio B. Peccato che in realtà apparissero ai primi posti le pagine dei blog che parlavano di questo, come fosse una vendetta del Nostro!
Commentando sul blog di Luciano, feci tutto uno spiegone al riguardo, dicendo che il problema era che i blog italiani si sparlavano addosso, e quindi Google – che nei suoi risultati ama particolarmente i blog perché hanno tanti link in genere – preferiva quei risultati.
Capita però che da ieri, come Massimo mi fa gentilmente notare, il “progetto Banana” stia funzionando, come si può vedere facendo la ricerca su Google.
Onestà intellettuale vuole che affermi pubblicamente di essermi sbagliato. Ho delle idee a riguardo, ma non voglio sputtanarmi ulteriormente :-)

Ultimo aggiornamento: 2003-12-31 20:05