Ho ricevuto dello spam scritto in ebraico. E Thunderbird non ha fatto una piega (non l’ha nemmeno etichettato come spam, è vero, ma penso sia rimasto stupito anch’esso)
Ultimo aggiornamento: 2004-02-20 14:51
A quanto pare quelli di despammed.com si sono scocciati di fare il loro controllo. Passi ricevere ogni tanto un messaggio di spam che arriva dal mio indirizzo @despammed, ma oggi sono già arrivati due virus – non chiedetemi quali, io cancello e basta.
Per il momento ho disabilitato il forward. Spero di ricordarmi di guardare ogni tanto la casella.
Ultimo aggiornamento: 2004-02-13 14:59
Non è possibile dover far debugging telefonico, o al massimo via email, perché in due giorni dopo il cambio degli indirizzi IP qui a Rozzano nessuno di quelli che gestiscono la rete di Pomezia si degna di andare a cambiare gli indirizzi nella route statica che mi porta alle macchine di sviluppo.
Il peggio è che la connessione modem mi si pianta dopo un numero di minuti variabile tra 1 e 10.
Ultimo aggiornamento: 2004-02-06 20:58
Stavo dando un’occhiata nel marasma di link a del.icio.us, un “social bookmarks manager” trovato leggiucchiando Iaia, che tra le altre cose segnalava il noto (a me) Blog Aggregator di Giuseppe “3G” Granieri.
Mi è venuta in mente una cosa. Non sarebbe bello avere un sistema più o meno una via di mezzo tra i due? Cerco di spiegare in poche parole la mia Visione:
– Chiunque può segnalare un link.
– Per segnalare un link occorre essere registrati, indicare il link, selezionarne la categoria (e sottocategoria) e aggiungere un minicommento.
– Può essere utile dare la possibilità a chiunque di aggiungere categorie, ma bisogna pensarci su per evitare una parcellizzazione troppo ampia.
– Ovviamente deve essere presente un feed RSS – ecco a che serve il minicommento :-)
– Sarebbe bello avere la possibilità di un sistema (cgi semplice? cgi che crea un feed rss personale?) che permetta di selezionare, oppure dare pesi positivi e negativi, agli argomenti di proprio interesse e agli amici/nemici/amici di amici, in stile slashdot.
L’ultimo punto è quello che mi preoccupa di più, non tanto per la logica quanto per il costo computazionale. Il resto è relativamente standard.
Qualcuno è interessato?
Ultimo aggiornamento: 2004-01-04 19:57
Adesso inizia ad arrivarmi qualche messaggio che inizia con un’accozzaglia di parole in inglese prese a caso dal vocabolario, immagino per fregare i sistemi bayesiani che controllano le parole chiave all’inizio e le successioni improbabili di lettere. Per il momento il sistema mi sembra ancora fregabile con un’analisi sulla lunghezza delle varie parole (mancano i connettivi), ma non ci vorrà molto.
C’è qualcuno che non è affatto stupido, dietro gli spammatori.
Ultimo aggiornamento: 2004-01-04 13:54
Antefatto. Se digitate con Google “miserable failure”, il primo risultato che ritorna è la biografia ufficiale di Giorgino “doppiavu” Bush. Non è un caso: l’algoritmo che Google usa per mettere in ordine i risultati considera importante che la chiave di ricerca sia usata all’interno di un collegamento: insomma, “se la usano per cliccare sopra una pagina, vuol dire che quella pagina è proprio su quell’argomento!” Così un po’ di gente negli USA si è messa a creare questi link sulle proprie pagine, e il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Anche in Italia volevano provare a fare la stessa cosa: il piano era far puntare la frase “miserabile fallimento” alla biografia del Cav. Silvio B. Peccato che in realtà apparissero ai primi posti le pagine dei blog che parlavano di questo, come fosse una vendetta del Nostro!
Commentando sul blog di Luciano, feci tutto uno spiegone al riguardo, dicendo che il problema era che i blog italiani si sparlavano addosso, e quindi Google – che nei suoi risultati ama particolarmente i blog perché hanno tanti link in genere – preferiva quei risultati.
Capita però che da ieri, come Massimo mi fa gentilmente notare, il “progetto Banana” stia funzionando, come si può vedere facendo la ricerca su Google.
Onestà intellettuale vuole che affermi pubblicamente di essermi sbagliato. Ho delle idee a riguardo, ma non voglio sputtanarmi ulteriormente :-)
Ultimo aggiornamento: 2003-12-31 20:05
Installato il simpatico programma Micro$oft di controllo sicurezza, scopro che miracolosamente Windows Update adesso funziona. Questo non è poi così strano, come ben sa chiunque abbia a che fare con i calcolatori. Non è nemmeno strano che mi dia un allarme rosso perché ho dei file system non NTFS (ad esempio, quelli con linux…).
Un po’ più strano è che il tool mi dica che ci sono delle patch di sicurezza che non ha trovato, ma Windows Update dice che almeno per la sicurezza sono a posto. Che si mettessero un po’ d’accordo!
Ultimo aggiornamento: 2003-12-24 12:12
Seguendo Larry Wall, io ho sempre affermato che l’informatica è un’arte.
Essendo bloccato con il Windows Update, stamattina faccio un’ultima prova e mi connetto via modem. Risultato: funziona tutto perfettamente.
Bravo furbo, mi direte voi: il tuo firewall bloccherà qualcosa!
Peccato che qui in ufficio io abbia due portatili: d’accordo che quello aziendale ha 2000 e non XP, ma è collegato alla stessa rete, ed è tranquillamente riuscito a fare gli aggiornamenti di sicurezza.
Ribadisco: arte, non scienza.
Aggiornamento: il collega del piano di sopra mi ha confermato che XP ha un “controllo di licenza” che sballa quando si ha un proxy con NAT; occorre quindi cercarsi Hfnetchk dal sito Microsoft, lanciarlo in locale, e poi prendersi le patch a manina. Come sempre, avere i programmi ufficiali non solo non aiuta, ma incasina.
Ultimo aggiornamento: 2003-12-24 10:57