Archivi categoria: curiosita’

Testimonial

La seconda metà di agosto ha visto come sempre lo spuntare di raccolte di tutti i tipi. Quest’anno il leitmotiv sembrano essere le enciclopedie in DVD, anche se ho dei problemi a capire a cosa possano servire tredici DVD sul poker. So bene che ci siano molte varianti del gioco, ciascuna con la sua strategia peculiare; non mi lamento infatti della quantità di materiale – vivaddio, che senso ha una collezione in tre fascicoli?|- ma del formato. Che diavolo fai vedere in un DVD sul poker? Fai i primi piani dei volti dei giocatori e spieghi “Notate la piega degli occhi? Questo significa che sta probabilmente bluffando”? Boh, magari il tutto è nato dalle richieste degli spammatori che pubblicizzano i casinò online e che devono fare in modo che i gonzi sappiano in che modo verranno spennati.
Ma anche senza supporti video si direbbe che si possano comunque fare delle cosone. La Gazzetta dello Sport, in collaborazione con De Agostini, presenta un corso di scacchi compreso di pezzi in marmo. E a chi lo fanno pubblicizzare? Kasparov? Immagini di repertorio del duello Fischer-Spassky? Mannò, troppo semplice. Se ho letto bene la scritta in piccolo negli ultimi istanti dello spot TV – lo sapete che non sono fisionmista – il gruppo RCS ha scelto… Gianluca Vialli. Ho dei problemi a capire la logica di una simile scelta: ma visto che ho anche dei problemi a giocare a scacchi magari tutto torna.

Ultimo aggiornamento: 2008-09-04 06:00

Costi chilometrici casuali

Nella pagina delle lettere di Repubblica del 19 agosto c’è stata una “precisazione” di Federico Fabretti (Direttore Relazioni con i Media delle Ferrovie dello Stato SpA) dove tra l’altro vengono indicati quelli che sarebbero i veri costi chilometrici della costruzione dell’Alta Capacità ferroviara. Per la precisione, il costo chilometrico della Napoli-Salerno sarebbe di 11 milioni di euro, della Bologna-Firenze di 68, della Torino-Milano di 54 e della Roma-Napoli di 24.
Tralasciamo la finta suddivisione delle FS in Trenitalia e RFI (Fabretti a rigor di logica dovrebbe essere di quest’ultima, non della società madre), visto che diventerà preoccupante solo tra qualche anno, e limitiamoci a guardare i costi relativi. La Torino-Milano è costruita a fianco dell’autostrada, con impatto ambientale relativamente ridotto, manufatti di importanza minore tranne qualche ponte ed espropri di terreni agricoli, non certo residenziali: eppure costa da tre a cinque volte le tratte centro-meridionali e quasi quanto la tratta appenninica che è praticamente tutta in galleria (73 Km su 78.5). Ecco, a me piacerebbe che mi spiegassero come mai questa differenza di prezzi. Nessun giornalista che vada a scavare tra le carte?

Ultimo aggiornamento: 2008-09-03 06:00

Invasioni cinesi

La zona intorno a Piazza Principe a Genova si direbbe essere stata colonizzata dai cinesi, a giudicare dai negozietti di import-export che sembra quasi di essere in via Paolo Sarpi a Milano. Nulla di così strano. Quello che però mi ha fatto pensare è che in un raggio di duecento metri ho visto ben due negozi che ora sono di oggettistica cinese varia, ma in precedenza erano dei bar, come si poteva vedere dalle scritte sulle tende e in un caso anche dall’insegna. La cosa strana è appunto questo spostamento della destinazione d’uso, che non credevo essere così semplice. Magari si beve di meno, ma queste mutazioni genetiche mi danno da pensare.

Ultimo aggiornamento: 2008-09-02 06:00

Il primo batch non gli era venuto bene

Non so se a qualcuno è capitato di leggere il lamento dell’onorevole Guzzanti Paolo cui è stata tolta la scorta che gli competeva (scorta di secondo livello, “pari a quello dell’ambasciatore di Israele”).
Mentre mi auguro che non s’abbia a vedere una Legge Guzzanti, come il rosso senatore lascia trasparire nemmeno troppo tra le righe, vorrei far notare un’altra cosa. Nello spiegare come avere una scorta non sia un privilegio ma una dira e dura necessità, Guzzanti afferma che non poteva nemmeno “accompagnare i bambini a scuola da solo come tutti i papà”. Immagino che, avendo “tre bambini di 7, 5 e 2 anni”, si sia risposato, o semplicemente abbia deciso di convivere con una nuova compagna; nulla da eccepire. Però mi rimane un dubbio: non è che abbia voluto verificare se Corrado Sabina e Caterina, venuti su in quel modo, fossero stati un increscioso errore?

Ultimo aggiornamento: 2008-09-01 13:55

Amarcord: La vera storia italiana

Vi ricordate La Vera Storia Italiana, il “libro” (più che altro una rivista in carta patinata) che Silvio Berlusconi ci spedì a casa in occasione delle elezioni del 2006? Ne parlai a suo tempo.
Bene: qualcuno si è preso la briga di scansionare tutto il testo e postarlo su su laverastoriaitaliana.blogspot.com. Avete così la possibilità di vedere un po’ lontano dall’immediato cosa scrisse l’allora-e-attuale PresConsMin: mica facile, al giorno d’oggi!

Ultimo aggiornamento: 2008-08-31 08:23

Zibalduccio

Sto diventando pigro, inutile: quindi raccolgo in un unico post tutte le spigolature dei giorni passati a Usseglio dalla mia mamma.
Il terrore corre sul naso
Sabato mattina, prima di partire, ho portato su dalla cantina la valigia grande, che useremo poi per andare al mare. L’idea era di lasciarla qualche giorno a prendere aria e togliere l’odore. Quando siamo stati pronti per partire, Anna è andata alla caccia delle gatte per salutarle. Erano su in studio, assolutamente terrorizzate, tanto che nemmeno dopo che le abbiamo portate a forza giù si sono messe a mangiare la pappa – quella buona – che avevamo loro lasciato. Siamo rimasti un po’ stupiti, perché in fin dei conti sono abituate a vedere le nostre valigie in giro e certe scene ce le fanno solo quando vedono i trasportini. Poi Anna ha avuto l’illuminazione. Il problema non era quello che vedevano, ma quello che odoravano. La valigia aveva lo stesso odore che loro associano ai trasportini e quindi alle visite dalla veterinaria, e loro si sono preoccupate del futuro prossimo. Ci rimane il dubbio di cosa faranno martedì, quando le porteremo davvero via. Si saranno abituate all’odore e non si preoccuperanno dei trasportini, oppure le troveremo completamente sbarellate?
Uno dei primati torinesi
Chi è di Torino sa bene come la mia città natia abbia un rapporto peculiare con la morte: le pubblicità delle imprese di pompe funebri sono una visione abituale. Un altro lato di questa tanatofilia è mostrato dalla sezione necrologi della Stampa, dove anche l’Anziano Fiat può avere le sue quindici parole di celebrità. Come possiamo allora stupirci della sorte toccata ad Andrea Pininfarina? Oggi la Busiarda aveva sei pagine (abbondanti) di necrologio per la buonanima dell’industriale.
Tra l’altro, ho poi scoperto che la notizia è il secondo titolo del TG regionale piemontese, che ci ha anche comunicato che ci sono stati 788 annunci per riempire le sei pagine. Come vedete, non sono l’unico che non ha molto da dire intorno a ferragosto…
Rievocazioni in differita
Sabato pomeriggio, mentre ero passato a salutare i Fantozzi, Aldo stava guardando la tv che riproponeva la prova olimpica di ciclismo della mattinata. Nulla di strano, se non che il commento, per quel poco che ho orecchiato, sembrava essere fatto in diretta, sapendo cioè come era finita la gara. D’accordo, lo sapevo anch’io, quindi eravamo alla pari. Però sono comunque rimasto piuttosto perplesso. In pratica, un evento capitato sei ore prima era già stato giudicato degno di una rievocazione, o se preferite l’istante dell’instant reply che si usa nelle trasmissioni sportive era stato allungato fino a sei ore. In entrambi i casi, una sensazione un po’ estraniante.
Le lingue, oggi
Il bar-edicola-alimentar-bazar di Usseglio mette in mostra, oltre a quotidiani riviste libri, anche qualche dizionarietto tascabile. Oltre a francese, ma lì si gioca in casa, e tedesco, dovuto certo a un wishful thinking, la terza lingua presente è … il romeno. Mi sa che la cosa abbia il suo bel perché.
Il diritto pennacchiano
È quello di lasciare a metà un libro, come probabilmente sapete. Erano anni che non lo esercitavo più, ma a pagina 80 dell’Ottava Vibrazione di Carlo Lucarelli ho detto basta. Lucarelli parla sicuramente bene quando fa Blu Notte; sono anche sicuro che abbia studiato più che bene quanto è capitato a fine ‘800 giù in Etiopia. Però non ce la faccio proprio. Sarà la troppa frammentarietà della storia, sarà lo stile di scrittura che si è scelto – se in una frase passa dal passato remoto al presente, io non penso che sia un modo per rappresentare il parlato: rabrividisco. Fatto sta che lo sento troppo lontano da me per perderci del tempo su, soprattutto considerando che non è esattamente che mi manchi la roba da leggere.
L’uomo e la sua auto
Domenica siamo saliti al Pian Benot e da lì ci siamo inerpicati un po’ su, sul percorso della pista da sci. Lasciamo stare che non ho assolutamente il fisico e sbuffavo come un mantice sfiatato. Molto più interessante era vedere la fauna umana convenuta a Pian Benot, in occasione della festa patronale: X agosto, san Lorenzo. Non solo c’era una fila di auto parcheggiate con la gente che si spostava su e giù per la strada ma non si allontanava da essa per più di cinquanta metri, ma abbiamo visto svariate famiglie che avevano tirato fuori tavolino e sedie da picnic e se ne stavano beati a mangiare… attaccati alle proprie auto. Il massimo sono state due coppie di amici che hanno parcheggiato a pettine le loro due auto, lasciando in mezzo due metri scarsi; l’esatto spazio per potercisi infilare con i loro ammenicoli. Il motivo non mi sembrava tanto la paura che rubassero loro il veicolo né un bisogno di qualcosa tipo l’autoradio a tutto volume, quanto la difficoltà a separarsi dalla loro propaggine a quattro ruote, quasi fosse un membro della famiglia. Contenti loro.
Ossimori
Titoletto in prima pagina di Repubblica di lunedì: “Tutte vogliono vestire i panni di Moana Pozzi”. Quali?

Ultimo aggiornamento: 2008-08-12 15:44

Olimpiadi digitali

Come forse non sapete, quest’anno i giochi olimpici iniziano due giorni prima dell’inizio. Per motivi scaramantici, infatti, le autorità di Pechino hanno deciso che la cerimonia di apertura deve iniziare alle 08:08 dell’8/8/08 (l’8 porta bene, mentre il 4 porta sfiga), ma non c’era abbastanza tempo per le eliminatorie del torneo di calcio, così ieri si è partiti con le partite femminili e adesso è iniziata Honduras-Italia. Tre dei quattro colleghi rimasti nell’openspace erano connessi su tre canali diversi e si stanno lamentando dei ritardi relativi nei vari segnali.
(per onestà, hanno smesso quasi subito)

Ultimo aggiornamento: 2008-08-07 11:03

Controllori ATM

Oggi mentre Anna e io eravamo sul tram (il 9) sono saliti i controllori. Cinque. È vero che il tram è di quelli nuovi, i Sirio verdi, ma in fin dei conti le porte sono solo quattro. Fin qua nulla di strano. Il tram era quasi vuoto, essendo a tre fermate dal capolinea in un pomeriggio di agosto, e nemmeno questo è poi strano. La cosa strana è che a due persone sedute davanti il controllore ha detto “non avete il biglietto? giù dal tram” (non era ancora partito, in effetti) mentre a un altro seduto a centro tram la multa è stata fatta sì.
Come mai queste differenze?

Ultimo aggiornamento: 2008-08-02 17:35