Non solo Repubblica è sempre sulla notizia. La novelladuemilizzazione dell’italico giornalismo ha ormai raggiunto anche il Corsera, che ci presenta con dovizia di particolari il ferro da stiro per «machi». Lasciamo stare l’italianizzazione forzata del termine “macho”: io trovo scritto “machi” e penso immediatamente che manchi uno spazio tra “ma” e “chi”. Ma tanto basta tutto il resto dell’articolo per entrare in un mondo parallelo. Scopriamo infatti che “Il nuovo ferro è fatto apposta per mani più grosse, e ha una maniglia sagomata con «comfigrip», ovvero «presa comoda» che rende la stiratura più agevole”. Ma non solo: ha “una superficie riscaldante maggiorata” (che non ho ben capito quale relazione abbia con il fatto che lo dovrebbe usare un maschio) e “segnali elettronici che indicano quando ha raggiunto il calore desiderato”. Non basta più il bip e la lucina: si sa che il tipico maschio può essere svegliato dal suo torpore solo se gli si mette in mano una Playstation, e quindi il ferro da stiro si deve adeguare. A questo punto immagino che il tastino per il getto del vapore sia indicato come “Ammo”. Infine, udite udite, un bipbip elettronico segnala la mancanza d’acqua!
Ora io capisco tante cose, e posso immaginarmi che l’articolo in questione sia un redazionale uscito per un qualche giornale londinese, anche se lo stile di scrittura è più simile a quello che troviamo nei quotidiani USA. Però non capisco l’utilità di tradurre la “notizia” in italiano. Forse che la Morphy Richards vuole entrare nel mercato italiano?
Ultimo aggiornamento: 2007-05-15 10:52