Archivi categoria: curiosita’

E spegnere il telefonino?

Mi ero perso questa imperdibile notizia: I talebani intimano di spegnere le reti cellulari la notte. Secondo l’articolo (traduzione mia), « passati reggenti dell’Afghanistan e attuali rivoluzionari hanno avuto delle “discussioni” con le quattro principali compagnie afghane di telefonia cellulare, e hanno dato loro tre giorni di tempo per bloccare le trasmissioni per 14 ore al giorno, oppure…».
A leggerla così, si potrebbe pensare al solito problema oscurantista (in senso letterale e no) dei talebani: macché. Il problema è un altro: l’ultimatum viene dato «perché le forze di occupazione stanziate in Afghanistan usano di solito la notte i telefonini per spionaggio e tracciare i mujaheddin». A parte che non capisco perché debbano tracciarli solamente di notte (che li traccino davvero, immagino proprio di sì), mi viene quasi da sorridere. Il concetto di spegnere il telefonino la notte è così complicato? Se proprio non si fidano, stacchino anche la batteria…
Ammesso che la storia sia vera, e che i talebani non abbiano secondi fini (pensate a quante brutte cose si possono fare con i telefonini la notte!) essa è un interessante rovesciamento della politica del tipo “voglio fare quello che mi pare” alla quale siamo abituati. In effetti, “voglio che gli altri facciano quello che pare a me” mi pare più gratificante, a pensarci su.

Ultimo aggiornamento: 2008-02-27 11:58

Morale-O-Meter

grafico del mio morale Vi è mai venuto da pensare “mi sento un po’ più giù del solito”? Non ve ne può importare di meno? Bene, allora evitate di andare qua. In pratica, dopo esservi iscritti a 43things.com, potete segnare ogni giorno quanto avete dormito / bevuto alcol / bevuto caffè e come vi sentite: vi verrà preparata una bella tabellina come quella che si vede lì sopra, o se preferite potrete leggervi il report, con tanti bei grafici giorno per giorno. Gli amanti delle statistiche possono persino vedere quali sono le medie dei partecipanti, anche se mi pare non vengano dichiarati i campioni del giorno… ma non si sa mai :-)
A che serve? A perdere un po’ di tempo, mi pare ovvio.
(via Ipazia)

Ultimo aggiornamento: 2014-03-05 11:06

Accenti e apostrofi

Stavo rispondendo a una tumblrata di cfdp (già, come si può rendere in italiano “tumbrl”? “inkappare”?) quando mi sono accorto che stavo sbrodolando, e allora tanto valeva promuovere il tutto a una notiziola. Scriveva cfdp, probabilmente passando da Uord visto la proliferazione di e commerciali che mi sono uscite fuori nella citazione:

Ho una mania, un vizio che mi accompagna dalle elementari: distinguere fra accenti e apostrofi; così ho preso il perche’ dell’originale e l’ho trasformato in perché e tutte le terze persone dell’indicativo presente del verbo essere sono diventate è, mentre prima erano e’. Ricordo che una volta scrissi a Massimo e gli chiesi perché usasse gli apostrofi anche per le parole accentate, ricordo che mi diede una risposta che lì per lì considerai plausibile, ma non chiedetemi quale.

Mantellini vuole fare vedere che lui è un “old-timer” (anzi, no, via l’inglese inutile: un vecio). Anch’io vent’anni fa non usavo lettere accentate perché era impossibile sapere come il calcolatore di chi mi leggeva le avrebbe mostrate, e quindi scrivevo e` e perche` (con lo stesso carattere, perché dal mio punto di vista era meglio conservare la differenza tra accenti e apostrofi piuttosto che la differenza di suono, che tanto per me non esiste affatto. E poi, scusate, quando alle elementari scrivevo a mano mica li indicavo diversi, gli accenti!). Poi, una decina d’anni fa, ho deciso che gli standard iniziavano a coagulare, e forse potevo permettermi il lusso di passare alle lettere accentate. Tanto avevo imparato a memoria quali erano le parole con la é acuta. Intendiamoci, ogni tanto continuano ad arrivarmi email passate attraverso qualche tunnel della paura (gateway su mainframe IBM, insomma) oppure Macintosh malsettati, le cui lettere accentate sono molto buffe: ma non si può avere tutto dalla vita.
Immagino appunto che Massimo abbia poca fiducia, oppure sia un pigrone :-)

Ultimo aggiornamento: 2008-02-21 09:37

Sono il solito sporco comunista

sono di sinistra Chi vuole capire quali sono i suoi punti di vista politici (almeno visti da parte dei ‘mericani… poi spiego anche quali statunitensi) può divertirsi con questo quiz politico liofilizzato. Dieci domande, non una di più non una di meno; tre possibili risposte per ogni domanda (sì, no, boh).
Come avete visto dal disegnino a sinistra – se cliccate lo si vede meglio – io sono uno sporco sinistrorso, il che non è strano pensando al modo di vedere le cose che hanno negli States. Ma in questo caso bisogna anche tenere conto che il quiz è stato preparato dai libertari USA, quelli che hanno candidato alle primarie Ron Paul, il quale è riuscito ad avere quasi addirittura meno copertura mediatica di Ralph Nader, il che è tutto detto.
Le due scale di punteggi del grafo spiegano tutto se non di più: il libertario è quello che ottiene il punteggio più alto nei temi “economici” e in quelli “personali”, almeno secondo il loro punto di vista. La cosa buffa, almeno per me, è che se lo stesso quiz fosse stato preparato da un gruppo di “governalisti”, la scala “temi personali” sarebbe stata sostituita da quella “temi sociali”, e il punteggio sarebbe stato automaticamente rovesciato: ma quella “temi economici” sarebbe rimasta esattamente la stessa, semplicemente a punteggi rovesciati… il che mostra che l’economia è nell’occhio di chi guarda.
(via Svevapress)

Ultimo aggiornamento: 2008-02-19 11:44

Quiss: che personaggio della Famiglia Addams sei?

LurchEra tanto che non vi propinavo un quiss, vero? E nessuno di voi si è lamentato, vero?
Vabbè, al momento non ho proprio voglia di mettermi a parlare di Uolter Weltroni, SilvioB, PierFurby e amichetti vari, e quindi vi dovete accontentare di questo quiz, scritto anche in un inglese parecchio osceno. Per la cronaca, qui sotto c’è il risultato che ho ottenuto io.
(via Annarella)
Sei risultato essere Lurch.
Sei alto e fai paura, ma non faresti del male a una mosca.

Lurch

55%

Nonna Addams

50%

Gomez Addams

45%

Pugsley Addams

40%

Morticia Addams

35%

Zio Fester

15%

Mercoledì Addams

15%

Cugino Itt

10%

Ultimo aggiornamento: 2014-03-05 11:06

L’Outlet del Libro

Cioè. Io so dove si trova Frassineto Po giusto perché ci è nata la moglie di mio cugino. Ma questo non è un problema. Di per sé, l’idea dell’Outlet del Libro, che rep.it ha amabilmente presentato, non è nemmeno un problema: sicuramente è qualcosa di diverso dai remainders, visto che se non ho capito male questi libri sono ancora in commercio. Il pensiero che il capannone fosse stato in passato usato come discoteca è sicuramente bello, almeno per uno come me che non è capace a ballare.
Però continuo ad avere dei dubbi. A parte che si pubblicano troppi libri, continuo a pensare che il printing on demand sia la soluzione migliore in questi casi: il libro esiste solo in maniera virtuale, e chi è interessato può aversene una copia. Però magari se convinco Anna una volta un giro ce lo farò lo stesso… :-)

Ultimo aggiornamento: 2008-02-16 19:35

Come si dice “Lapalisse” in inglese?

Noi parliamo tanto dello stato pietoso della ricerca in Italia: non so come vadano le cose nel Regno Unito, ma i ricercatori inglesi sembrano avere delle capacità non comuni di convincere i finanziatori che i propri lavori sono meritevoli.
Oggi il Corsera traduc… ehm. riporta un articolo del Daily Telegraph che riporta lo studio del professor Jens Krause dell’Università di Leeds, che spiega come «Quando si trovano in mezzo alla folla, le persone tendono a comportarsi come le pecore, ovvero a seguire ciecamente colui o coloro (al massimo si tratta di due individui) che sembrano sapere esattamente dove stanno andando (anche se magari non è affatto vero)». Una scoperta che forse più che il Nobel permetterà al professore di vincere il premio Ig Nobel, ma intanto un po’ di soldi se li sarà portati a casa.
Chi mi conosce sa che io affermo da anni che la stragrande maggioranza della gente sono dei pecoroni: peccato che non io abbia mai pensato di proporre un articolo sulla prestigiosa rivista Animal Behaviour. Vorrei però aggiungere che in ogni caso c’era della letteratura precedente riguardo al fatto che la gggente si metta a seguire chi sembra sapere dove sta andando. Il buonanima di Douglas Adams, in The Long Dark Tea-Time of the Soul, introdusse il concetto di navigazione Zen che funziona esattamente in quel modo: “trovare qualcuno che sembra sapere dove sta andando, e seguirlo. I risultati sono in genere più sorprendenti che di successo, ma in genere vale la pena di provarci per quelle rare occasione in cui sono entrambe le cose”.
Ora, cari i miei fortunati lettori, avete un altro argomento per sfoggiare le vostre conoscenze davanti alla macchinetta del caffè!
P.S.: non c’entra un tubo, ma vorrei elogiare il fatto che sul Corsera stanno apparendo i link cliccabili.

Ultimo aggiornamento: 2008-02-15 15:23

È sanvalentino®

Google Docs in versione San Valentino Questa (cliccaci su per vederla un po’ meglio) è la schermata che stamattina mi è apparsa quando mi sono connesso su Google Docs (quello funzionava, sì).
Già mi sarei arrabbiato a leggere “Happy Valentine’s Day!” su sfondo rosa in cima alla schermata. Ma trovarmi tutto in rosa, e le stelline che sono diventati cuoricini mi fanno pensare che la melassa ci ha ormai sopraffatto.
Giusto per riempire un po’ la colonna dei commenti: che ne pensate, voi? (no, non della festa di sanvalentino®, sparlare di essa è troppo mainstream! Parlo proprio della trasformazione odierna di Google Docs)
(Nota che non c’entra nulla con il resto, ma tanto sono qua a scrivere… In compenso, oggi il proxy fa passare i viedo di YouTube. Sarà un altro effetto di sanvalentino®?)

Ultimo aggiornamento: 2008-02-14 10:13