(sì, potevo metterlo come politica o matematica light, o anche come pippone… ma secondo me non valeva la pena)
Anche Rep.it ha il suo sondaggio “dimmi cosa vuoi e ti dirò che votare”: il Politometro. Otto candidati premier, quattro per parte in par condicio, e un quadrato con le distinzioni confessionali-laici e progressisti-conservatori (la distinzione sinistra-destra non sta più bene, si vede anche da come la rappresentazione soffra della sindrome dello specchio politico invertito e metta il subcomandante Fausto ). Oltre alle solite considerazioni sul fatto che non si capisce bene perché a sinistra ci siano così tante liste di posizioni tanto vicine che devono spostare i cerchietti con la faccia dei candidati perché altrimenti si sovapporrebbero, c’è un punto che vorrei portare all’attenzione dei miei ventun lettori: le posizioni dei vari leader sono praticamente su una retta. Il quadrato è diviso in quattro parti, ma solo due sono riempite di facce; e anche in quei due quadratini, i candidati sono più o meno equidistanti dagli assi cartesiani. In pratica, sarebbe stato molto più semplice fare gli assi storti e mettere tutti i leader in riga!
Partendo dall’assunto che le posizioni siano state indicate correttamente, uno non si chiede tanto perché non esistano laici conservatori o progessisti confessionali: non è così strano, basta vedere che negli States i libertariani (che sono fuori dagli schemi classici sinistra-destra) non hanno un grande seguito. Quello che ci si dovrebbe chiedere è come mai sia stata scelta questa dicotomia che dicotomia non è, e che suggerisce appunto implicitamente l’associazione progressisti-laici, per la tristezza della Rosi Bindi che sicuramente è più progressista di Uòlter. Ma mi sa che Scalfari una zampina ce l’ha messa… (E adesso non venitemi a dire che ce l’ho con rep.it!)
Ultimo aggiornamento: 2008-03-28 12:53