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Poco bambino

Il test “Quanto sei rimasto bambino” (via Placidi Appunti) ha sentenziato che sono bambino al 55%. Fin qua nulla di male. Di per sé, nulla di male nemmeno nel commento al risultato:
Poco bambino. Le risposte al test mostrano che il tuo essere bambino è legato solamente al passato, non vedi questo lato di te nella tua vita presente nemmeno come riflesso. Ricordi però con piacere alcuni aspetti della tua infanzia e qualche volta riesci a farli emergere attribuendo loro un senso positivo. Forse sei ancora in tempo per recuperare qualcosa di più del bambino che sei stato, del contesto in cui hai vissuto la tua infanzia. Ricorda che non c’è nulla di male nel conservare dentro di sé una parte infantile, anzi spesso questa ci aiuta a cogliere sfaccettature della realtà che altrimenti andrebbero perdute. Ciò che sembra mancare nella percezione che hai di te stesso è la connessione tra la tua infanzia e l’età attuale, come se queste fossero totalmente indipendenti tra loro. Non è così, e operare questo collegamento ti aiuterebbe a valutare la tua vita in un’ottica maggiormente globale ed unitaria. Scrivici se hai apprezzato questo test.
L’unica cosa che però mi chiedo è dove, tranne che nelle maggioranze parlamentari, il 55% è considerato poco…

Ultimo aggiornamento: 2008-07-07 10:30

epperò manca qualcosa

Oggi mi è arrivata una mail dal titolo “Imparate la storia!” con testo “Ecco alcuni motivi, assolutamente parziali e incompleti, per rispettare, se non ammirare, il FASCISMO:”: e giù una lista di cose. Notate che non c’era nessun insulto diretto contro il sottoscritto, solo le due righe di cui sopra e la lista. (Tra l’altro, capisco le colonie marine e montane. Ma quelle solari? Al limite mi ricordo di Fascisti su Marte!)
L’anonimo amico, però, è completamente anonimo, nel senso che mi ha spedito il messaggio per mezzo di un remailer che cancella tutte le tracce. Non che avrei perso tempo a seguirle: ma più che altro, cosa sarebbe successo nel Ventennio se qualcuno avesse avuto a disposizione una simile tecnologia? Caro anonimo, non sei un po’ contraddittorio a nasconderti così?
Aggiornamento: (7 luglio) Lo stesso messaggio mi è arrivato anche sulla casella di posta aziendale, sempre via anonymous remailer ma con mittente “George Orwell” (scelta piuttosto buffa, ma l’amico anonimo forse non è mai riuscito ad andare oltre 1984)

Ultimo aggiornamento: 2008-07-06 21:57

vu’ cavare denti?

Il decreto legge 112/08 del 25 giugno, quello della manovra estiva, è sicuramente ipertrofico. C’è dentro di tutto: la versione gentilmente fornitaci da Il Sole-24 ore è di 64 pagine, diviso in due PDF (prima parte e seconda parte). Tra le tante, troppe cose che sono presenti nel decreto, e che mi sa tanto richiederanno un voto di fiducia a inizio agosto, c’è anche l’abrogazione di 3574 leggi, come promesso da Simpli(fi)cius Calderoli. L’elenco, sempre grazie al Sole, lo trovate qui.
Tanti si sono fermati alla prima pagina, dicendo “Toh, c’erano leggi che risalivano al 1864!” Io sono riuscito ad arrivare al fondo di pagina 7 (su 274) e trovare questa, al numero 129 dell’elenco: “Legge 298, 31/03/1912, che prescrive l’obbligo della laurea in medicina e chirurgia per l’esercizio della odontoiatria”.. Insomma, finalmente potrò mettermi anch’io a fare il dentista!
No? mi dite che non si può? Lo immagino anch’io. La mia sensazione è che noi abbiamo una pletora di leggi semplicemente perché abbiamo la pessima abitudine di non abrogarle mai esplicitamente. Ci limitiamo a terminare la nuova legge con le paroline magiche “ogni legge precedente in contrasto con quella attuale è abrogata”. Immagino insomma che ci sia stato nel corso del ventesimo secolo una nuova legge che regola l’esercizio dell’odontoiatria, ma che nessuno abbia mai abrogato esplicitamente la legge 298/1912.
Sia comunque plauso a Simpli(fi)cius, visto che un po’ di pulizia fa sempre bene: certo però che se si iniziasse a fare le leggi in maniera organica, e non attaccando emendamenti “comodi” qua e là, magari sarebbe più facile abrogare man mano le leggi che non servono più!

Ultimo aggiornamento: 2008-07-04 18:50

una radio un po’ particolare

[regolo calcolatore o radio?] L’immagine qui a fianco, che potete vedere meglio su Gizmodo, è una “radio concettuale” di un designer finlandese, Mikael Silvanto (purtroppo il suo sito non dà molte informazioni in più).
Nelle vecchie radio analogiche, c’era un cursore che si spostava per selezionare l’emittente: in questo caso, è invece la radio – a forma di iPod – che si sposta per selezionare l’emittente, con un effetto simile a quello di un regolo calcolatore. Assolutamente inutile, ma davvero carino, non trovate anche voi?
(via Storiedime)

Ultimo aggiornamento: 2008-07-01 13:50

Le uova dell’est

[eastern egg] Oggi il Corsera si è accorto che molti software hanno una sorpresina divertente nascosta al loro interno: un “uovo di Pasqua”, un “Easter egg” come dicono in inglese con una figura retorica (una sineddoche, mi azzarderei a dire).
Solo che è un sabato estivo, e insomma le figure retoriche sono un po’ pesanti da digerire. Così, a parte un paio di refusi nell’articolo che in fin dei conti possono capitare a tutti – io ne sono esempio preclaro – è riuscito a scrivere in corpo 24 nel titolo che queste sorpresine sono “eastern eggs”. (Il plurale è corretto: essendo scritto tra virgolette, si usano le regole dell’inglese e non lo si lascia invariabile). Bisogna però dire che una ricerca su Elmar Burchia, l’estensore dell’articolo, porta a risultati come questo dove si nota che il nostro non è pagato per trarre un senso da quello che sta scrivendo.
Noticina finale: nell’occhiello si parla di un “viluppatore”. Sarà l’opposto degli sviluppatori, e quindi sono coloro che tolgono pezzi al software? O magari è un tipo che scrive solo “spaghetti code”, che come si sa alla fine tende ad avvilupparsi?
Aggiornamento: (29 giugno) Nei commenti, Giuseppe mi fa notare che Elmar è riuscito a scrivere “innoqua” (verifica tu stesso, nell’improbabile caso l’articolo venga corretto). Confesso che non me n’ero accorto, anche perché non è che mi sia messo a leggere tutto l’articolo che avevo già scorso nella versione originale inglese. Certo che in via Solferino sono messi male, se non possono nemmeno fornire un correttore ortografico automatico!
Aggiornamento: (3 luglio) Mi fa implicitamente notare Licia che “easter egg” non deriverebbe dalla sorpresa ma dalla caccia alle uova di Pasqua (nel senso di uova colorate portate dall’Easter bunny, il coniglietto con il cestello, se non ricordo male le tradizioni austriache). Con l’articolo del nostro Elmar non c’entra nulla, ma so che i miei ventun lettori apprezzano sempre queste finezze.

Ultimo aggiornamento: 2008-06-28 19:07

dove finisce la rumenta lombarda?

Oggi sulla Stampa cartacea, come corredo di un articolo sulla redistribuzione dei rifiuti campani, c’è una cartina che mostra regione per regione quante sono le discariche e quante tonnellate di immondizia ricevono. Si scopre così che in Lombardia ci sono 6 discariche, che ricevono 732000 tonnellate. Il numero delle discariche (in Italia ne abbiamo 340) non è molto importante, la quantità di rifiuti sì. In tutta Italia vengono prodotte 17 milioni e 225 mila tonnellate di spazzatura: la Lombardia, che ha il 15% della popolazione italiana, butta via il 5% dei rifiuti. Per fare un confronto, la Liguria ne produce di più, 759000 tonnellate (saranno i milanesi che nei weekend portano i sacchetti di rumenta al mare?) La tanto vituperata Campania supera le 800000 tonnellate, per non parlare di Puglia (1 milione 843 mila tonnellate), Sicilia (2 milioni 373 mila, escluse le persone sepolte nei piloni di cementi) e Lazio (2 milioni 694 mila tonnellate, probabilmente il Palazzo dà il suo bel colpo).
A parte le battute, sarebbe interessante sapere qualcosa di più a proposito di questa discrepanza. Non è detto che la risposta che viene subito in mente (“i lombardi mandano già da una vita la spazzatura in altre regioni) sia quella giusta: ad esempio, in Lombardia la raccolta differenziata dovrebbe essere maggiore che in altre regioni, riducendo la quantità di rifiuti non trattati, e gli inceneritori (pardon, “termovalorizzatori” abbassano ancora il totale. Mi resta comunque il dubbio, e mi piacerebbe trovare delle cifre un po’ più dettagliate… chissà se qualcuno le ha già scovate.

Ultimo aggiornamento: 2008-06-28 14:51

quisss sensoriale

Un losco figuro mi ha passato il link a un quiz sui sensi preparato dalla BBC. Ci sono venti domande – in inglese, mi spiace dirverlo, anche se per molte di esse non è necessaria una grande conoscenza della lingua – alle quali siete invitati a rispondere. Le prime domande riguardano i paradossi dell’occhio che forse conoscete, ma ci sono anche domande per gli altri quattro sensi.
Buona degustazion… ehm, buone risposte!

Ultimo aggiornamento: 2008-06-24 08:25

è davvero liberale, Lui!

Stamattina, mentre prendevo il caffè, mi è saltato l’occhio sulla pagina delle lettere di DNews, pagina argutamente chiamata “D_Blog”. Come sono certo vi sarete già accorti da mo’, la scelta di quali lettere pubblicare è probabilmente ancora più rivelatrice della linea politica del giornale di quanto possano farlo gli editoriali. Orbene, tra le lettere di oggi ce n’è una di un sefirmante Gianni Toffali, che una rapida googlata mi dice essere di professione “inviatore di lettere su Rieduchescional Channel”. In effetti, a differenza delle altre lettere che hanno l’ora di spedizione e la fonte, a lui è solo associata la definizione di “duro e puro”, e si merita un richiamo.
Toffali si felicita che in Ungheria non sia stato autorizzato il gay pride, mentre qui «il governo andrebbe “querelato” per corruzione morale del paese». Eh sì, perché il nostro duro e puro ce l’ha anche con quel mollaccione del nostro PresDelCons! Cito letteralmente: «Eppure nonostante la liberalità di Berlusconi, che consente a gay e lesbiche di pavoneggiarsi in piazza, […]» (poi ce l’ha con gli spiritosoni dell’opposizione, per la cronaca)
Secondo me, quando era bambino sua mamma gli ha proibito di indossare il costume di Zorro per Carnevale, e da allora gli è rimasta qualche turba.

Ultimo aggiornamento: 2008-06-18 09:17