Probabilmente vi sarete accorti anche voi che il numero di sportelli bancari, almeno nelle città, sta continuando a diminuire, e che anche quelli che sono rimasti aperti hanno un numero molto ridotto di impiegati. Naturalmente questo processo di riduzione non è avvenuto tutto di un colpo, ma si è consumato nel tempo. Ma a partire da quando? La risposta che probabilmente viene in mente è “da quando abbiamo a disposizione i bancomat, e quindi non dobbiamo più andare in banca a prelevare contanti. E invece no. David Oks mostra, dati alla mano, che anche dopo la diffusione dei bancomat il numero di bancari negli USA è continuato ad aumentare: meno di altri campi, ma comunque c’è stato un aumento del numero assoluto. Come mai? La spiegazine di Oks è che il numero di impiegati per sportello bancario si è ridotto, ma sono stati aperti molti più sportelli, perché era diventato più facile farlo. Inoltre le banche, oltre a risparmiare sul costo di una transazione al bancomat (un quarto di quello con un impiegato umano) potevano anche lucrare sulle commissioni interbancarie. Insomma, non è stata la tecnologia del bancomat a far fuori i bancari; questo nonostante il nome inglese degli sportelli automatici, ATM, sta per “Automated Teller Machine”, cassiere automatico.
Che cosa ha allora portato al taglio attuale dei posti di lavoro? Una tecnologia del tutto differente, dice Oks: l’iPhone (o in generale i furbofoni). Il punto è che il bancomat automatizza il lavoro del cassiere, ma questo è solo un ingranaggio di un sistema che ha bisogno di esseri umani in tutto il resto del processo: le banche hanno preso i cassieri, li hanno formati come consulenti finanziari e le cose sono andate avanti lo stesso. Con le app bancarie sul telefono, invece, tutta l’interazione con la banca può essere fatta attraverso il telefono, e non c’è più bisogno di una sede fisica per la banca. Del resto io ho anche un conto Revolut, e non credo che abbiano sportelli fisici da qualche parte in Europa, se non forse uno per nazione per dire che sono effettivamente una banca. Qualcuno potrebbe obiettare che l’home banking fatto al pc esisteva già da un pezzo; ma innanzitutto il telefono è per definizione ubiquo, e soprattutto ti permette di aggiungere un livello di sicurezza. Le operazioni con Revolut si fanno col telefono, non dal PC.
Che c’entra tutto questo con l’IA? Semplice. Al momento la stiamo usando per sostituire il lavoro umano, ma rimanendo all’interno dello stesso paradigma: pensate a Claude usato come programmatore junior. Ma prima o poi si ribalterà il paradigma e se ne costruirà uno basato sull’IA, che eliminerà tutto il lavoro umano attuale tranne quello che si trova agli estremi della catena: una piccola quantità di professioni ad altissimo livello e tanti lavori di bassa lega. Quando succederà? Non si sa. Tornando all’esempio dell’iPhone, Steve Jobs non l’aveva mica pensato per eliminare i bancari: il punto è proprio che per cambiare paradigma occorre una visione di tipo completamente diverso da quella attuale, non un semplice miglioramento continuo. Ma tenetene conto, quando leggete i commenti sulla “rivoluzione IA”; in realtà non c’è ancora stata.