gioire senza illusioni
Indubbiamente, per quanto poco possano contare delle elezioni suppletive che non spostano certo i rapporti di forza in Parlamento, vincere sette a zero è un bel risultato per il GAD, come insomma la parte meno a destra della politica italiana si chiama questo mese. Ancora più bello, almeno da un punto di vista di morale, è essersi presi il seggio milanese che era del Senatur e quello napoletano della Mussolini. Insomma, la sinistra può stappare una bottiglia di spumante, invece che flagellarsi come al solito.
Però Cacciari ha ragione, quando parla di “non montarsi la testa” rivolto all’opposizione. Gli astenuti hanno sempre torto, questo è chiaro, però non è affatto detto che in un’elezione su tutto il territorio nazionale, quindi con una partecipazione più elevata, quei due seggi sarebbero passati al centrosinistra – e tralasciamo di chiedersi quanto “sinistrorso” sia quel comunistaccio mangiabambini di Sergio D’Antoni…
Vedremo che succederà.
