campagna elettorale piemontese
Nella mia purtroppo breve gita torinese, non ho potuto non accorgermi della presenza virtuale di Anna Benso, che ha tappezzato la città di poster e si è persino fatta l’ufficio di rappresentanza in via Arsenale angolo via Santa Teresa. Anche se nei manifesti non c’è scritto il partito di appartenenza, l’azzurro è quello di ordinanza. Il sito la signora ci rende poi edotti che “nel 2005 mi dedicherò a essere vicina alle persone, per essere concretamente utile in un momento così delicato per la gente”. I buoni propositi per l’anno nuovo non sono anche validi per il controllo ortografico, visto che sempre in prima pagina la signora vuole “consocere” la nostra opinione.
Restano poi sempre i manifestini di Scanderebech, che dopo avere avuto un simpatico battibecco con i suoi ex amici di Forza Italia si è riciclato nell’UDC; poi all’angolo tra via Monginevro e corso Montecucco ho visto un seipertre di un tipo che non ho capito se stesse facendo pre-campagna elettorale, stesse pubblicizzando la propria impresa di costruzioni o entrambi. Se qualcuno passa di là, potrebbe rammentarmi nome e cognome?
Da questo punto di vista bisogna dire che Milano è più morta. Anche qui si vota in primavera per le regionali, ma tutto tace.
