domenica (non esattamente) senz'auto
Ieri in teoria ci sarebbe stata la domenica senz’auto, predisposta con congruo anticipo dalla giunta regionale lombarda che infatti stamattina si complimentava da sola perché erano state emesse due tonnellate e mezzo in meno di polveri sottili.
Peccato che – nonostante quanto Repubblica voglia far credere, di auto in giro ce n’erano fin troppe: il che non è poi così incredibile, considerando che quest’anno la Regione ha deciso che le Euro 4 possono girare. Immagino che dopo tutte le pubblicità dei costruttori di automobili non abbiano avuto il coraggio di tirarsi indietro.
Il fatto è che bloccare la circolazione la domenica è assolutamente inutile per ridurre l’inquinamento, e al limite può servire per ricordare alla gente che non è obbligatorio spostarsi con l’automobile – questo almeno per le città dove comunque c’è una rete di trasporti pubblici. In questo modo si è semplicemente fatto un inutile spot a favore di chi è più ricco e può permettersi di cambiare automobile: ma se proprio lo si voleva fare, almeno si poteva immaginare di farlo durante la settimana (targhe alterne per tutti, tranne gli Euro 4). Ma ci sarebbe voluto troppo coraggio.
(non mi metto nemmeno più a scrivere le solite cose trite e ritrite: le Euro 4 hanno meno emissioni delle altre, ma non è che non inquinino; e comunque le micropolveri non solo escono soprattutto dai diesel senza filtro antiparticolato, ma sono portate in giro da tutti gli autoveicoli in movimento, senza eccezione)
