Priorità relativa
A quanto leggo da Repubblica, uno degli ultimi atti dell’ormai ex-ministro delle comunicazioni Landolfi è stato quello di abolire il francobollo ordinario da 45 centesimi, costringendo in pratica a prendere quello di posta prioritaria da 60.
Il fogliaccio scalfariano sostiene addirittura che il decreto è stato firmato dopo la sconfitta elettorale, alla faccia dell'”ordinaria amministrazione”. Non ho voglia di verificare, anche perché la Gazzetta Ufficiale italiana, a differenza di quella europea, non mi pare sia consultabile online. Né mi metto a discettare sul servizio postale in generale.
Quello che mi chiedo è che senso abbia allora parlare di posta prioritaria (cito dal De Mauro il significato di priorità: il precedere, il venire prima rispetto ad altro per importanza, valore, urgenza), quando non c’è più nulla che venga dopo…
