pipponi

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la pillola anticiclo

Se non sbaglio, è una cosa di cui si parlava da decenni: almeno mi ricordo di avere visto da qualche parte un pamphlet “quello che gli uomini non vogliono dirvi”, che spiegava come se una donna avesse preso la pillola in continuazione, senza quindi saltare una settimana al mese, non avrebbe avuto le mestruazioni.
Ora che questa “pillola continuativa” sembra che venga commercializzata sul serio, mi trovo Zucconi che scrive che la cosa non s’ha da fare, e soprattutto che ci sono delle femministe che lo dicono. Premesso che ovviamente ho dei problemi a potere dare un giudizio al riguardo, posso solo notare che una pillola da prendere tutti i giorni incrementa il suo consumo del 33% (per la gioia della casa farmaceutica che la produce), e che Zucconi, come del resto io, quella pillola non la prendiamo mica; ma almeno io non vado a cercare col lanternino le reazioni contrarie :-)

Ultimo aggiornamento: 2007-05-24 11:51

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quod est paedophilia?

Marco d’Itri mi ha fatto notare un effetto del decreto Gentiloni antipedofilia, che impone ai provider di oscurare i siti pedofili. Intento sicuramente mosso dalle migliori intenzioni, ci mancherebbe altro. Poi però capita che venga bloccato un sito come www.escortforum.com, che a quanto pare (perché tra l’altro, nell’infinita saggezza dei nostri governanti, la versione per l’Italia www.escortforum.it è ancora tranquillamente raggiungibile) presenta sì signorine molto disinibite che – dietro pagamento del giusto guiderdone più equa commissione – sono a disposizione del ricco maschietto in cerca di qualcuno che per una sera comprenda i loro problemi; ma le signorine in questione si direbbero assolutamente maggiorenni.
Tra l’altro, a quanto pare, la lista dei siti pedofili, a differenza di quella dei cattivoni che non pagano il pizz… ehm, la tassa relativa, all’AAMS, è segreta, e quindi non si riesce nemmeno ad avere notizie ufficiali su questa censura. Ho come il sospetto che qualcuno stia partendo dal principio che tanto nessuno dei mass media importanti avrà il coraggio di sembrare un “amico del pedofilo” segnalando la cosa: il che significa che dovrete accontentarvi di quel criptovolterriano del sottoscritto, e di chi farà passaparola.

Ultimo aggiornamento: 2007-05-22 14:11

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Sesso, Santoro e Vaticano

Non ho ben capito perché mai ci sia tutto questo cancan sul video della BBC “Sex, Crimes and Vatican”, sui preti pedofili e sul modo in cui il Vaticano avrebbe messo le cose a tacere. Sarà che la voce di wikipedia sulla Crimen Sollicitationis risale all’ottobre scorso, e quindi per me la cosa non è una novità – ma si sa, le parole senza le immagini non dicono nulla al giorno d’oggi; sarà che non troverei nulla di strano nell’avere una trasmissione in cui si espone una tesi (quella del documentario) e si invita qualche esponente della Congregazione per la dottrina della fede ad esporre la sua versione dei fatti; ma ribadisco che i 20000 euro per il documentario potrebbero cacciarli fuori senza problemi.
Restano però un paio di cosette da dire. Mi fanno ridere i blog che scrivono “ma dov’è il problema, visto che il video è in rete, mostrando così di non riuscire ad accorgersi della differenza tra qualche migliaio di persone che lo scaricano sulla rete e qualche milione che lo vede in tv: classico esempio di onfaloscopia acuta. Inoltre, bisogna comunque ricordare che a Santoro della cosa non gliene può fregare di meno: solo che vuole farsi tanti ascolti, senza che nessuno lo contraddica (ragazzi, farmi trovare d’accordo con Clementone è dura!)
Aggiornamento: il Corsera ha modificato l’articolo, riportando l’affermazione che Santoro non ha querelato Mastella perché ha reso noto il compenso per Annozero, ma perché le cifre da lui riportate sarebbero false.
Aggiornamento 2: (28 maggio) Il video è stato tolto da YouTube (immagino per opera della Rai che si è comprata i diritti per l’Italia), ma per chi riesce a sopravvivere senza sottotitoli c’è sempre la versione originale sul sito BBC.

Ultimo aggiornamento: 2007-05-21 16:10

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Stupidi blocchi

Ho un vecchio CD (datato 1999) con il DELI (Dizionario Etimologico della Lingua Italiana) della Zanichelli. Stamattina volevo usarlo: l’ho messo nel lettore CD, ho lanciato ZAN32.EXE (l’ho detto che il CD è vecchio… c’è anche la versione a 16 bit dell’eseguibile) e mi ha spernacchiato un “no disk inserted”.
In uno dei miei rari momenti di intelligenza, ho provato ad andare a vedere sul sito della Zanichelli, e ho trovato una nuova versione di ZAN32.exe che effettivamente funziona. Resta però il fatto che il CD deve stare dentro il lettore per potere usare il programma… come se fosse una protezione anticopia di quelle assolutamente non craccabili. Misteri del marketing.
(per chi avesse il mio stesso problema: bisogna andare qua)

Ultimo aggiornamento: 2007-05-17 14:07

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7^3*17*29*65921*769176593

questo numero è mio! Seguendo Massimo Morelli, anche io mi sono preso un numero tutto per me da Freedom to Tinker. È stato difficile, perché c’è molta ressa e continuava a darmi timeout, ma alla fine ce l’ho fatta. Già che c’ero, l’ho anche fattorizzato: devo dire che il fattore 7 al cubo gli dà un tocco di classe che manca al numero di Momo. Ora vi vieto di usarlo, se non dopo avermi pagato una royalty di un centesimo per ciascun suo uso.
Il tutto sembra assolutamente idiota, e probabilmente lo è. Peccato che sia quello che stanno facendo i produttori di HD-DVD, che cercano di “dimostrare” come il numero a 128 bit che crittografa il contenuto di svariati film sia protetto dal famigerato DMCA (Digital Millennium Copyright Act). Ma ci sono idiozie ancora peggiori: infatti non viene messo sotto copyright il numero – sarebbe difficile persino per gli americani – ma viene detto che è un “copyright circumvention device”, un dispositivo per fregare il copyright. Visto che una qualunque cosa che cerchi di fregare il copyright è illegale, ne deriva che ho il diritto di impedirvi di usare il numero stesso, la sua fattorizzazione come ho messo qua nel titolo di questa notiziola, ma anche il disegnino qua sopra! Vedi anche Good Math, Bad Math che spiega le cose dal punto di vista più matematico.
Contattatemi pure per chiedermi come mandarmi i soldi per l’uso del mio numero…

Ultimo aggiornamento: 2007-05-10 10:50

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Ivan Basso

È stata la notizia-bomba di ieri (tranne che su Radiopop, che è sempre refrattaria allo sport a meno che non ci sia qualche conduttore interista): Ivan Basso ha confessato il suo coinvolgimento nel doping, come sembrava trapelare dalla Operacion Puerto. Nella blogosfera abbiamo gli affranti ma fedeli perinde ac cadaver, e i “lo sapevamo”; generalmente la stampa segue un profilo relativamente amichevole (vedi Repubblica, La Stampa; controcorrente il Corsera).
Che ne penso io? Beh, innanzitutto riprendo quanto scrissi l’anno scorso, quando fu escluso a priori dal Tour de France, e ancora tre anni fa, alla notizia della morte di Pantani. Da un lato, sono certo che nel ciclismo tutti sono chi più chi meno dopati: una classica forse la si può fare, ma una corsa a tappe di tre settimane con giornate dove si fanno oltre 200 kilometri e altre in cui si va su e giù per le montagne non può essere fatta alle medie degli ultimi anni, né è credibile che Savoldelli – che vinse il giro d’Italia l’anno in cui Pantani fu fermato a Madonna di Campiglio – avesse “naturalmente” 49.9 di ematocrito dopo due settimane di corsa. Non parliamo di Gilberto Simoni, che trovato positivo per due volte alla cocaina spiegò che gli era stata fatta un’iniezione di novocaina dal dentista e poi… aveva bevuto un tè alla coca. E vogliamo ricordare come Coppi non aveva problemi, in tempi meno sofisticati di oggi, ad affermare che si prendeva “la bomba” (le anfetamine, unite a pacchi di anfetamine)?. D’altra parte, l’esplosione di Basso da buon ciclista a campione è casualmente avvenuta quando è finito nella squadra guidata da Rijs… il che per gli addetti ai lavori qualcosa significa.
Ma è anche vero che il ciclismo è forse lo sport più ipocrita che ci sia, visto che fa queste campagne moralizzatrici prima che ci sia non dico una condanna definitiva ma almeno un pronunciamento ufficiale anche se iniziale, e soprattutto le fa in maniera molto mirata: Lance Armstrong non è stato toccato se non dopo che si è ritirato dall’agonismo. A volte mi chiedo se non sarebbe meglio legalizzare un po’ di roba, e ottenere un compromesso decente.
Una battuta finale: quando ho visto il titolo di quest’Ansa (“Chiappucci: Basso mal consigliato”) devo dire che il mio primo pensiero è stato “Per il Diablo, Ivan non avrebbe dovuto confessare” :-) Ricordo che Chiappucci è stato il primo ciclista ad essere stato fermato per ematocrito troppo alto, non appena fu stabilita la norma…

Ultimo aggiornamento: 2007-05-08 12:10

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Dilbert e la posta elettronica

Questa settimana Scott Adams ha deciso di fare la sua campagna contro i malvezzi (mannaggia, “misuso” non è una parola italiana!) legati all’uso della posta elettronica. Ovviamente lo fa con le strisce di Dilbert: qui (avete un mese per vederla, prima che la blocchino…) c’è la prima puntata della serie, che presumibilmente dovrebbe andare avanti per la tua settimana.
Mentre sono generalmente d’accordo che avere un po’ di contesto quando arriva una risposta è utile (anche se non indispensabile… basta che uno si tenga la vecchia posta, cosa che io faccio regolarmente, e il contesto lo si recupera).
Peccato che – anche per colpa di programmi come Microsoft Outlook – ormai si stia verificando l’effetto opposto. Quando uno risponde a un messaggio, gli viene messo in coda il testo originale; visto che toglierlo è fatica, viene inviato. Cosa succede se il destinatario risponde a sua volta? Avete indovinato? avremo due messaggi in coda, e via discorrendo. Mi è capitato che mi abbiano inoltrato dei messaggi di lavoro con una decina di questi passaggi, naturalmente in formato stack e che quindi debbono essere letti dal fondo in su perché abbiano un minimo di senso.
Quando io ero giovane, e la banda era poca, la soluzione era semplice: si tagliava la parte di testo che non interessava più, lasciando il minimo contesto necessario, e si rispondeva sotto il testo originale. In questo modo era comunque facilitato il ricordo di quello di cui si stava parlando, senza però sprecare spazio; peccato che un’operazione del genere richiede uno sfoggio di intelligenza per capire cosa tagliare e cosa no, e quindi ormai è un sistema automaticamente out. Peccato.

Ultimo aggiornamento: 2007-05-08 10:13

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otto per mille e terrorismo

Venerdì scorso ho consegnato il mio modello 730, con qualche problemuccio perché l’applicazione che mi permette di compilarlo online non ha voluto saperne di capire che non stavo facendo una dichiarazione congiunta con la signora “100”: ma tanto, come mi disse il signorino del call center, “quello che fa testo è il cartaceo”.
Assieme ai fogli del 730 ho coscienziosamente infilato la busta con la destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille. Per quest’ultimo non c’è stato un gran problema, vista la mia abitudine nel sovvenzionare Vila Esperança: ma sull’altro ho preso una decisione diversa dal solito. Io sostengo il diritto della gerarchia cattolica a non volere unioni “non benedette”, ma non mi piace per nulla il modo con cui sono entrati a gamba tesa sui parlamentari italiani; quindi ho pensato che nel mio piccolo potevo destinare i soldi a qualcun altro (e ovviamente rendere pubblica la cosa, altrimenti che gusto ci sarebbe stato?)
Il problema è stato a chi darli. Allo Stato, no grazie; avevo pensato ai valdesi, ma l'”appello laico” lanciato da Micromega mi ha infastidito esattamente per lo stesso motivo. La scelta alla fine mi è rimasta tra i luterani e gli ebrei, e hanno vinto questi ultimi :-)
Devo aggiungere che dopo avere sentito le polemiche sul “terrorismo mediatico” delle battute di Andrea Rivera al concertone del primo maggio non posso che essere contento della mia scelta. Le battute possono non essere apprezzate, e le si possono assolutamente stigmatizzare – ci mancherebbe ancora il caso che si vietasse di esprimere un giudizio. Però, vivaddio, “terrorismo”? Rivera ha forse incitato a bruciare san Pietro? Mettersi a parlare di terrorismo per quelle frasi è davvero roba da far ridere i polli… quasi più satirico di chi (il segretario confederale CISL) ha commentato “il concerto del primo maggio non è il luogo adatto per fare politica”.
Ciò detto, come sempre Leonardo l’ha detto meglio.

Ultimo aggiornamento: 2007-05-03 11:35

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