pipponi

pipponi

Pandemia mentale

Stamattina sono andato a comprare il giornale: nell’edicola, in mezzo ai settimanali, c’era uno scatolone di confezioni di gel igienizzante, 2 euro e novanta cadauna. Il che è bellissimo, intendiamoci: ma mi chiedo quanto la gente sia convinta che sia meglio avere la possibilità di disinfettarsi in certi momenti, e quanta non sia la psicosi dell’influenza suina (ora ridenominata “A” perché i produttori di salumi e insaccati sono una lobby più forte dei produttori di polli che non sono riusciti a far togliere il loro nome dall’aviaria).
In Italia, ma mi sa anche altrove, siamo arrivati alla schizofrenia pura: ogni giorno viene fatto il bollettino delle morti, affrettandosi però a spiegare come tutti questi poveretti avevano delle altre malattie croniche e il virus A/H1N1 ha solo dato il colpo mortale. Poi spuntano i numeri delle morti per influenza “normale”, e si capisce ancora di meno: alcuni dicono 8000 persone l’anno solo in Italia, altri parlano di 240000 ma nel mondo, sempre comunque molti più di quanti assurgono attualmente agli onori della cronaca.
Però credo che noi italiani deteniamo un record: il modo di sprecare soldi. Non si sa bene perché, ma il governo ha stanziato una barcata di soldi per fare un regalo all’industria farmaceutica e procacciarsi decine di milioni di dosi del vaccino. Che è successo? che quando i media hanno pompato queste prime morti, ci si è improvvisamente accorti che i vaccini non c’erano. Così il viceministro Fazio ha dovuto inventarsi un piano B, e proclamare che è tutto previsto: si lascia scemare il picco, ma non appena ci sarà la seconda ondata, quella più bastarda – avete presente come funziona un rasoio bilama, no? – allora sì che ci saranno vaccini per tutti. Non credo ci sia da aggiungere altro.

pipponi

integralismi

Sono ragionevolmente certo che nella mia scuola elementare e nella mia scuola media ci fosse appeso un crocefisso, anche se le pareti in cartongesso dell’allora media Giuseppe Ungaretti non mi danno troppa fiducia sulla possibilità di attaccarci un chiodo. Però non mi ricordo nulla, ma proprio nulla, al riguardo; né in positivo, tipo qualche richiesta di osservarlo o di ricordarci di Gesù, né in negativo, tipo scherzi fattigli. Insomma, per quanto mi riguarda il crocefisso è stato un simbolo assolutamente inesistente (Per la cronaca, in casa mia ci sono due rametti d’ulivo ma nessun crocefisso), e lo si può staccare dalla parte senza fare tutto questo baccano, visto non credo che cambierà qualcosa: mi permetterei solo di suggerire di trovare i fondi per ritinteggiare la parete, ché una macchia a forma di croce è paradossalmente molto più visibile di un complemento di arredo.
Mi limito ad osservare che ci sono molti più integralisti di quanto potessi immaginare, e si trovano da una parte e dall’altra della questione. E ho come l’impressione che ad arrabbiarsi di più se li si chiama così sono gli integralisti atei, che in duemila anni sono passati dalla categoria “stoltezza” alla categoria “scandalo” (cit.) :-)

pipponi

splatter

Toccherebbe dare ragione a Filippo Facci, quando scrive su Macchianera che siamo arrivati al punto dove la notizia non è più importante e passa via liscia a meno che non ci siano le immagini, come nel caso delle foto di Stefano Cucchi oppure del video dell’omicidio napoletano (omicidio che a maggio era stato relegato nella cronaca locale, e d’improvviso dopo cinque mesi è assurto agli onori delle cronache non appena sono apparsi i fotogrammi).
Peccato che per asserire il suo punto abbia messo anche lui nel suo post la foto di Cucchi pestato a morte (non cliccate se siete impressionabili). Si sa che io sono immaginofobo, basta vedere con quale rarità posto qualcosa allietato da una sia pur minima grafica; però capisco chi la pensa diversamente da me. Peccato che spiattellare le immagini senza neanche la possibilità di un opt-in sia per me una violenza. (Lo stesso vale per la colonna infame di repubblica.it e l’equivalente di corriere.it, intendiamoci. L’unico vantaggio è che in genere le miniature in homepage sono abbastanza piccole perché io non riesca a vederne i particolari)

pipponi

excusatio non petita

Non so se le voci su Maurizio Gasparri che ama frequentare transessuali abbiano un qualche fondo di verità. D’altra parte sono affari suoi; fossero vere mi limiterei ad aggiungere che sarebbe molto ipocrita date le sue affermazioni pubbliche.
Ciò detto, quando vedi che il Giornale di famiglia (politica) dedica tutta un’articolessa a spiegare come mai nel 1996 il nostro fu fermato da una gazzella dei Carabinieri mentre andava su e giù a bassa velocità in una nota zona di prostituzione trans, uno può cominciare davvero a farsi qualche domanda in più.

pipponi

la UE, le query e l’usabilità

Il portale dell’Unione Europea ha anche una funzione “ricerca” interna al sito, e ci mancherebbe altro. Esiste anche la ricerca avanzata, dove si possono definire vari parametri per restringere i risultati della ricerca stessa; ammesso che ci sia qualcuno che usi il portale UE, probabilmente costui o costei è abbastanza esperto da usare le funzioni avanzate.
Peccato che tra tutte le possibilità di raffinamento ne manchi una: la possibilità di selezionare l’intervallo di tempo in cui la notizia è stata pubblicata. Meglio, anzi peggio: non è nemmeno possibile ordinare i risultati per data, in modo almeno di avere i più recenti in cima. Visto che spero vivamente che nella base dati che contiene il materiale del sito sia presente il campo “data di pubblicazione”, mi restano due possibilità: nessuno in UE abbia mai usato davvero quelle pagine, oppure qualcuno abbia scientemente scelto di tarpare appositamente la possibilità di fare ricerche serie. A voi la risposta.

pipponi

obiezione di coscienza sulla RU486

Beh, potrebbe anche essere utile ammettere l’obiezione di coscienza sulla vendita della pillola abortiva. Naturalmente il tutto deve essere regolato da una legge seria che tuteli tutte le parti. Ergo, se una farmacia ha un farmacista obiettore dovrà essere obbligata ad avere un altro farmacista non obiettore che faccia esattamente gli stessi orari, in modo che il diritto all’acquisto rimanga sempre possibile. Oppure la farmacia tutta può definirsi obiettrice; a questo punto però deve indicarlo esplicitamente all’esterno, con un elenco delle farmacie più vicine che non sono obiettrici. Ah, dimenticavo; in questo caso, in deroga alla legge attuale, sarà possibile chiedere l’apertura di una nuova farmacia non obiettrice a una qualunque distanza dall’attuale. Sicuramente il mercato sceglierebbe la farmacia più vicina alle proprie idee.
Semplice, no?
Aggiornamento: (24 ottobre) per la precisione, la RU486 può essere data dai farmacisti ospedalieri, e la CEI ha invitato i farmacisti a non dare anche la pillola del giorno dopo.

pipponi

difesa a mazzat… ehm, mazzette

Come sempre, l’articolo del Times che afferma che i nostri militari pagavano i talebani perché non li attaccassero in Afghanistan non ha avuto l’onore di un link dal Corsera. Amen. Però ci sono un paio di cose che non mi tornano nella storia raccontata dal quotidiano britannico.
Non ho alcun dubbio che i nostri comandi possano aver deciso di dare soldi ai talebani per starsene in pace. È una nostra caratteristica, prima o poi mi piacerebbe che qualche giornalista spulciasse il bilancio dei servizi segreti per avere un’idea di quanti soldi siano in gioco; La Russa che ha minacciato querele probabilmente non ha calcolato i tempi, visto che i fatti accadevano sotto il governo Prodi, oppure sapeva benissimo che il primo governo a seguire questa strada è stato il precedente governo Berlusconi. E non ci sono nemmeno troppi dubbi che ufficialmente non è stato detto nulla a nessuno.
Però la storia fa comunque acqua: se è vero che gli americani hanno protestato a giugno 2008 contro il nostro governo, quindi due mesi prima della strage dei francesi, mi pare strano che nessuno li avesse avvisati. E poi i talebani non credo siano così stupidi da ammazzare prima un po’ di gente e poi dire “ma come? non vi avevano detto che qui c’era da pagare il pizzo?” Più facile che i francesi sapessero il tutto, e se non l’avessero saputo direttamente la cosa era stata loro detta dai talebani stessi, ma abbiano pensato che tanto non ci sarebbero stati problemi, e che loro se la sarebbero cavata egregiamente lo stesso.
(che poi io non mi scandalizzo se si sono pagati i nemici perché ci lasciassero tranquilli: i costi complessivi sono sicuramente stati minori)

pipponi

E la Pace sia con Obama

Barack Obama sarà tanto bravo e farà chissà quali cose; e i Nobel per la pace si sa che sono spesso stati dati per ragioni che non hanno esattamente a che fare con la pace – si veda Arafat, Rabin e Peres nel 1994, Kissinger e Le DucTho nel 1973,
Ma Alfred Nobel scrisse che il premio sarebbe dovuto andare “alla persona che avrà fatto di più o meglio per la fraternità tra le nazioni, per l’abolizione o la riduzione delle armate in campo, e per l’indizione e la promozione dei congressi di pace”. Diamo per buono il primo punto; sul terzo non mi pare abbia fatto alcunché; sul secondo è persino in controtendenza. Non è che ci sia qualcosa che non va?
(vedi anche S.: «Certo che ora appare nella massima assurdità che il Premio Nobel per la Pace 2009 rifiuti di incontrare il Premio Nobel per la Pace 1989.»)

Torna in alto