Ecosistema Apple
Le cose Apple costano più di quelle non Apple. Questo è un fatto. Le cose Apple sono un ecosistema chiuso. Anche questo è un fatto. Poiché le cose Apple sono un ecosistema chiuso, in genere funzionano meglio e durano di più, quindi a conti fatti il loro costo maggiore si ammortizza. Non so se questo sia un fatto, ma per amor di discussione posso accettarlo come tale. Il guaio è che il tutto non basta.
I nuovi iPhone 7 non hanno il jack audio: gli auricolari (AirPods) si connettono via Bluetooth al telefono. Occhei, gli AirPods costano (in USA) 159 dollari, ma volete mettere la comodità? L’unico problema è che a questo punto è molto facile perderne uno, il che significa andare da Apple e pagare altri 69$ (fanno uno sconto, a quanto pare). Sembrerebbe chiaro che c’è dello spazio per l’iniziativa privata, e in effetti a fine anno scorso un’azienda chiamata Deucks aveva sviluppato un’applicazione chiamata Finder for AirPods, che permette (un po’ a fatica) di trovare l’AirPod perduto: il tutto per 3,99$. Un bel risparmio. Peccato che dopo aver approvato l’app, dopo una decina di giorni Apple ha deciso di eliminarla dal suo store, senza dare alcuna spiegazione.
Se volete, la spiegazione è arrivata dopo qualche settimana, visto che pare che la versione beta di iOS 10.3 abbia un aggiornamento della funzione Find My iPhone che ritroverà anche gli AirPod. Quindi non si può dire che l’app sia stata rimossa perché Apple vuole farsi tanti soldi sostituendo AirPod. Resta però il fatto che un ecosistema chiuso è una dittatura, che sia o no “per il bene dell’utente”. A me la cosa non piace affatto: voi fate come credete, io non mi offendo mica.

Io ho 