Casse self service al Decathlon
Come dicevo ieri, sono andato a fare un po’ di acquisti; l’ultima tappa è stata Decathlon, dove ho preso un po’ di roba per la spiaggia per i gemelli. Mi sono messo in coda, e a un certo punto un baldo giovane assistente ha detto “carte o bancomat?” e al mio assenso mi ha messo davanti a una cassa automatica, quelle che due anni fa mi erano state precluse. Vabbè, scarico con calma tutta la roba, cerco di capire per quale magia basti metterle nel cassettone per venire prezzate, e più o meno ci riesco. Peccato che (a) le boccettine di plastica non sono passate, e ho dovuto prendere la pistola ancorché vietatissima per prezzarle; (b) il buono sconto che avevo come sempre non è stato letto, e quindi il baldo giovane è dovuto arrivare e digitare tutte le 20 cifre o giù di lì; (c) avendo lui dovuto entrare nel backend dell’applicazione, dopo avere pagato ho dovuto richiamarlo per rimettere tutto in sesto.
Ma la parte più divertente è stata la coppia che era dietro in fila – più giovani di me, quindi non rompete con l’Ok Boomer, quelli erano Gen X pura – che quando ha scoperto cosa avrebbe dovuto fare si è ritratta impaurita dicendo che mai e poi mai, preferivano starsene in coda…

