Sordomuti, Inc.
Credo che a molti di voi sia capitato di trovarsi in treno qualcuno che vi lasci un oggetto e un bigliettino, con su scritto che la persona che vi ha lasciato il biglietto è sordomuta, e se si vuole comprare l’oggettino. Tanto per fare un esempio, mi è successo sabato mentre tornavo da Torino.
Meno comune è trovarli nei ristoranti: eppure mi è capitato sia martedì sera dal RossoPomodoro di piazza Cantore (pizza da dimenticare e servizio da sparargli addosso, tra l’altro) che mercoledì a pranzo nella solita pizzeria cinese. E in entrambi i casi gli oggetti erano gli stessi: un accendino a forma di dadi che si illuminavano, e una penna immagino anch’essa luminosa.
Partendo dal principio – secondo me vero – che le persone in questione siano effettivamente sordomute, mi resta da capire chi è che la mente dietro questo commercio evidentemente gestito in maniera unitaria, e se la mente è la stessa che fornisce agli ambulanti oggetti da vendere uguali per tutti.
Ultimo aggiornamento: 2008-05-15 14:33
