Nella pagina delle lettere di Repubblica del 19 agosto c’è stata una “precisazione” di Federico Fabretti (Direttore Relazioni con i Media delle Ferrovie dello Stato SpA) dove tra l’altro vengono indicati quelli che sarebbero i veri costi chilometrici della costruzione dell’Alta Capacità ferroviara. Per la precisione, il costo chilometrico della Napoli-Salerno sarebbe di 11 milioni di euro, della Bologna-Firenze di 68, della Torino-Milano di 54 e della Roma-Napoli di 24.
Tralasciamo la finta suddivisione delle FS in Trenitalia e RFI (Fabretti a rigor di logica dovrebbe essere di quest’ultima, non della società madre), visto che diventerà preoccupante solo tra qualche anno, e limitiamoci a guardare i costi relativi. La Torino-Milano è costruita a fianco dell’autostrada, con impatto ambientale relativamente ridotto, manufatti di importanza minore tranne qualche ponte ed espropri di terreni agricoli, non certo residenziali: eppure costa da tre a cinque volte le tratte centro-meridionali e quasi quanto la tratta appenninica che è praticamente tutta in galleria (73 Km su 78.5). Ecco, a me piacerebbe che mi spiegassero come mai questa differenza di prezzi. Nessun giornalista che vada a scavare tra le carte?
Ultimo aggiornamento: 2008-09-03 06:00