divulgazione scientifica su Repubblica
Giusto per far capire cosa i media pensino dell’intelligenza del loro lettore medio, andatevi a leggere questo “articolo” di repubblica.it. L’articolo parla di come il professor Maurizio Seracini stia cercando un sistema per verificare se a Firenze, nel salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, sotto gli affreschi del Vasari restino delle tracce della battaglia di Anghiari affrescata da Leonardo – che come tutti sappiamo ha sempre avuto dei Grossi Problemi con gli affreschi, vedi il Cenacolo.
Il clou dell’articolo è questo: «La vera protagonista di questa indagine molto speciale sarà una macchina che proprio in questi giorni sta prendendo forma nell’Università di San Diego, in California, dove è volato il suo ideatore, il professor Maurizio Seracini. La macchina avrà uno di questi nomi impossibili. Semplificando potrà essere chiamata acchiappa-colori.». Avete letto bene. “Acchiappa-colori”, manco dovessero mettere l’affresco in lavatrice e non volessero che stingesse. Io che sono bastardo inside e penso sempre male mi chiedo se la signora o signorina Claudia Fusani l’abbia trovato, quel “nome impossibile”: credo però di no, perché le mie ricerche non hanno portato a nulla. Però ho scoperto un bel po’ di cose a riguardo: nel resto del mondo si è parlato della cosa tra febbraio e marzo (vedi Time, il New York Times, i siti della UCSD e della Emory University che poverina è stata dimenticata nella foga di scrivere l’articolo, forse perché in Italia non la conosce nessuno). Se uno vuole, può anche farsi una cultura leggendo qua.
Magari qualcuno può pensare che “sì, è tutto vero, ma qua non si era ancora certi che Rutelli desse l’ok alla ricerca, si sa come vanno queste cose…”. Può darsi. Però, sempre andando a spulciare in giro, ho scoperto che più di un mese fa il comitato scientifico si è regolarmente insediato. Notizia freschissima, vero? Bei frigoriferoni a rep.it, vero?
