Il vero problema matematico che le IA dovrebbero risolvere

Siamo seri. A nessuno interessa davvero che le IA abbiano trovato un controesempio alle equazioni di Navier-Stokes. E comunque si sa che hanno preso una nuova linea di attacco ideata dai matematici e ci hanno messo su una potenza di calcolo assurda. Ci sono le voci per cui stanno lavorando sulla congettura di Hodge, ma non si sa nemmeno cosa significhi esattamente «alcune classi di coomologia di de Rhan sono algebriche, vale a dire somme di duali di Poincaré delle classi di omologia delle sottovarietà.»

Però c’è un problema che nel caso fosse risolto mostrerebbe una volta per tutte che le IA sono più intelligenti degli umani. Un problema il cui enunciato è comprensibile a un bambino di seconda elementare, ma che da un secolo impegna le migliori menti matematiche, e anche quelle che migliori non sono. Un problema sul quale perfino Terence Tao ha alzato bandiera bianca. Sto ovviamente parlando della congettura di Collatz: partendo da un qualunque intero positivo, dimezzandolo se è pari oppure triplicandolo e poi aggiungendo uno se è dispari, e continuando a fare la stessa operazione, prima o poi si arriva a 1, e quindi al ciclo 1-4-2-1.

Avere finalmente una risposta a questo dilemma costringerebbe frotte di matematici a trovarsi un altro passatempo per i tempi morti, ma soprattutto sarebbe il sigillo sulla capacità delle IA di ottenere risultati davvero creativi, dato che nessuno degli approcci tentati finora ha portato da nessuna parte; quindi il sorpasso sarebbe omologato. Applicare risorse a questo problema servirebbe poi a distogliere l’attenzione delle IA dall’attaccare siti; un ottimo modo per rallentare il loro sviluppo, come richiesto da tanti. Chi mi segue nel lanciare una petizione?

Ultimo aggiornamento: 2026-09-20 15:51

2 commenti su “Il vero problema matematico che le IA dovrebbero risolvere”

  1. Io non firmo. Per una volta che riesco a capire una congettura ci manca solo che poi la spiegazione sia complicata.
    Comunque la decodifica del messaggio del 1918 (e il modo in cui l’AI ha risolto il problema, senza forza bruta) sono già molto interessanti.
    Di questo passo gli umani potranno solo scrivere i discorsi delle autorità e i programmi elettorali!

  2. La mia personale impressione è che siano stati scelti i problemi (o congetture dir si voglia) più facilmente aggredibili per massimizzare le speranze di arrivare primi e quindi avere un ritorno almeno reputazionale da tutti i soldi spesi.

    Della bellezza dei problemi non frega niente a nessuno, e detto in tutta sincerità ho l’impressione che, a parte un ristretto nucleo di persone, il tutto sia una sorta di spettacolo ad uso di altre persone, assolutamente non-matematiche edel tutto disinteressate di quello che si sta parlando. E no, non rallenterà proprio nulla, perché in questi business chi arriva prima ha sempre un vantaggio significativo.

    Per rallentare il tutto l’unico modo è che qualcuno dall’alto prema il freno, non pinzillachere varie. No, non firmo niente, non serve a nulla neppure in teoria.

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