Per alcuni decenni, da quando abbiamo avuto a disposizione orologi atomici molto precisi, abbiamo avuto dei problemi nel misurare il tempo. Dire che un secondo era 1/86400 di un giorno non bastava più, nemmeno considerando il giorno medio, perché la Terra stava leggermente rallentando la sua velocità di rotazione. Si era così deciso di aggiungere quando serviva il cosiddetto secondo intercalare: un secondo aggiunto alla fine del 30 giugno o del 31 dicembre per riallineare la mezzanotte. Abbiamo insomma avuto ogni tanto le 23:59:60, facendo impazzire non so quanti sistemi informatici e inventare nuovi sistemi: per esempio, Google e Amazon rallentavano leggermente i “loro” secondi per riallinearsi dopo qualche ora al nuovo orario
Il piccolo problema, a parte quello di dovere aggiungere ogni tanto il sessantunesimo secondo, è che la Terra sta di nuovo accelerando, e quindi si correva il rischio di dover togliere un secondo. Alla fine così la Conferenza generale dei pesi e delle misure ha tagliato la testa al toro e deciso che dal 2027 si aggiorneranno gli orologi solo quando la differenza con il tempo planetario sarà di 3600 secondi, cioè un’ora; tanto siamo già abituati all’ora legale, ammesso che non la tolgano. Sarà, ma a me pare tanto una decisione presa perché tanto non ci sarà nessuno di noi quando toccherà rimettere a posto gli orologi…
Ultimo aggiornamento:: 2026-10-28
Ho riso e pianto sul finale