In questi giorni di vacanza ho un po’ più di voglia di stare lontano dal computer: così domenica scorsa avevo pensato di acquistare il numero di La Lettura assieme alla Stampa (sono su nelle valli torinesi, gioco in casa). Peccato che Francesca, la co-titolare del bar-ristorante-emporio quassù in montagna – mi abbia fermato dicendomi “non si può più, è in abbinamento obbligatorio con il Corriere dalla scorsa settimana. Il distributore ci ha già cazziato l’altro giorno”.
In effetti per tutta l’estate comprare Corsera e Lettura costa due euro, formalmente meno di prima (il settimanale costava un euro). Ma dal punto di vista di Cairo il ricavo con me è stato zero, visto che non avevo nessuna voglia di cambiare quotidiano. L’unica idea che mi viene in mente è che in realtà vendesse troppo poco e si voglia eliminarla del tutto almeno in formato cartaceo: in effetti è stata contemporaneamente lanciata l’app digitale (3 euro e 99 al mese, praticamente quanto il cartaceo…) che avrà sì il vantaggio di far accedere a tutta la collezione ma mi pare di una scomodità unica per la lettura senza maiuscola.
Se aggiungiamo che l’ultimo Tuttolibri (che non leggevo da un pezzo) mi è sembrato davvero loffio, comicio a chiedermi se sono loro o sono io…
Ultimo aggiornamento:: 2020-07-29
Immagino, tra l’altro, che Francesca, vendesse più Lettura che Corsera, altrimenti il distributore non avrebbe modo di constatare che non sono venduti insieme… (a meno che siano in packaging combinato)
L’abbinamento è per tutta la settimana, mai garantisco che a Usseglio non sono in molti a prendere il Corriere. (Vince di gran lunga la Stampa, anche se Repubblica ha il dorso torinese)