permesso di soggiorno a punti

Non vedo nulla di male a chiedere a uno straniero che voglia ottenere la cittadinanza italiana di conoscere la nostra costituzione, di sapere parlare decentemente italiano, di seguire le nostre leggi. È vero che molti dei miei connazionali verrebbero bocciati, ma per loro fortuna da noi lo ius sanguinis è sufficiente per ottenere la cittadinanza.
Però ho parlato di cittadinanza, non di permesso di soggiorno. E invece il Consiglio dei ministri ha preparato l’ennesimo progetto di legge di iniziativa governativa: il permesso di soggiorno a punti. Credevo che fosse chiara a tutti la differenza tra vivere in una nazione ed essere parte della nazione: evidentemente mi sono sbagliato.

3 commenti su “permesso di soggiorno a punti”

  1. L’idea di un test per diventare cittadino sembra aver senso, ma dubito che l’Italia sia in grado di preparare test decenti. Qui nel Regno Unito il test è una serie di domande impossibili da sapere a meno che non si studino a memoria degli inutili libri preparati apposta.

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