Non so se ricordate quanto scrissi un paio di settimane fa sui blocchi al nostro firewall aziendale. La situazione si è leggermente aggiornata, nel senso che YouTube è improvvisamente tornato a funzionare, mentre FeedBurner è sempre tristemente bloccato.
Dato che io sono una persona che ama la trasparenza, avevo scritto al gruppo di ITProvisioning che gestisce il firewall chiedendo lumi. La risposta è stata “Abbiamo applicato una direttiva di sicurezza”, e l’indirizzo di Quelli Che Fanno Le Direttive Di Sicurezza. Ho scritto loro: niente. Dopo che è riapparso YouTube ho riscritto loro: niente. È chiaro che la sicurezza deve ormai essere così sicura da arrivare ai livelli della NSA americana, il cui nome come ben saprete sta per “No Such Agency” :-) Resta il fatto che non posso sapere perché un sito che non faceva nulla di male né mangiava chissà quale tempo e banda sia stato cassato.
A proposito di sicurezza, sono finalmente venuti a “riparare” il dominio con cui mi connetto in rete. Ho così avuto la gioia di scoprire che – sempre per “ragioni di sicurezza”, immagino – i miei diritti di amministratore non mi permettono ad esempio di inserire uno sfondo sul desktop, né di spostare la barra dei programmi. Per fortuna che, a differenza di quanto mi capiti col portatile, la configurazione mi è rimasta congelata come piace a me, cioè con una riga di icone quicklaunch e una riga con i tab per le varie finestre. Certo che più che amministratore mi sento curatore fallimentare di questo pc.
2 commenti su “Security Telecom: il dopo Tavaroli”
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Ciao .mau., lo stesso firewall blocca anche il sito di Lavasoft, ma ad esempio consente di raggiungere il sito di Spybot. Mah.
robxyz
ahahhahhaha curatore fallimentare e’ bellerrimo…