separati in casa

Non so quanti sappiano che non esistono più le FF.SS, o FS che dir si voglia, insomma le Ferrovie dello Stato. Per effetto di non so quale legge, è stata separata la parte che gestisce i binari (RFI, Rete Ferroviaria Italiana) da quella che gestisce i treni (Trenitalia).
Se però siete attenti potete scoprire questa cosa da voi. Ad esempio, stamattina sono rientrato in treno da Torino. Il mio simpatico treno è rimasto dieci minuti fermo tra le stazioni di Torino Porta Susa dove ero salito e Torino Dora, immagino perché si era a binario unico. Qualcosa ha stranamente recuperato per strada ma siamo arrivati comunque qualche minuto in ritardo. Prima di entrare a Milano, dall’altoparlante interno ci è stato comunicato che stavamo per entrare in stazione, che il treno terminava la propria corsa, che si era in ritardo di cinque minuti per cause dovute all’infrastruttura ferroviaria. Scaricabarile perfetto.

2 commenti su “separati in casa”

  1. Rimango sempre affascinata dai burocraticismi ferroviari… Anche il “ritardato arrivo del materiale rotabile” [il treno] mi pare degno di nota. Per quanto riguarda la separazione della rete dal movimento, devo ricordarmi di fare i complimenti a qualcuno per la perversione mentale…

  2. la separazione ha un senso se la vedi in un contesto liberalizzato, dove ci possono essere più società che gestiscono in concorrenza i percorsi ferroviari. Il tutto sembra essere una costante: anche la metropolitana di Milano si deve dividere.
    Che poi il “contesto liberalizzato” funzioni davvero… quella è un’altra storia.

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