Douglas Adams aveva capito tutto

Ieri sera sono andato con qualche amico a cena in una birreria milanese che faceva una serata a inviti per il suo anniversario. Cucina tipicamente crucca, di quelle che fanno salire il colesterolo al semplice ingresso nel locale. Qualche tocco non esattamente di classe, come l’uomo sandwich o meglio l'”uomo pretzel”, ma va bene così.
Verso la fine, una delle cameriere passa a darci dei biglietti per l’estrazione di una decina di premi, scegliendoli a caso dal blocchetto. Ricordando qual è la Risposta alla Domanda Fondamentale sulla Vita, l’Universo e Tutto Quanto (e chi non lo ricorda, si vergogni e corra a leggere i libri di Douglas Adams!) chiedo se ha ancora il numero 42. La cameriera guarda, annuisce, e mi chiede se preferisco il blocchetto bianco oppure quello verde. A me piace il verde, quindi la risposta è stata naturalmente il verde.
Bene, il numero “42 verde” è stato estratto e ha vinto un simpatico boccale da due litri in ceramica. Non è che me ne faccia molto, ma volete mettere la faccia dei miei amici che mi hanno visto “chiamare il premio”?
(no, niente da fare. Col Superenalotto non funziona)

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