Il mistero del MEZZO LITRO
Avevo già notato la cosa l’anno scorso a Creta, ma si è ripresentata in Croazia. Abbiamo spesso ordinato del vino sfuso nei ristoranti dove cenavamo, e invariabilmente ci veniva portata una di quelle bottiglie svasate con la scritta MEZZO LITRO e il nostro bello stemma della Repubblica Italiana. D’accordo, sono cose che ci fanno sentire per un momento a casa nostra e sono sicuramente migliori di tante altre italianate, ma qui c’è sotto qualcosa. Provo ad elencare alcune possibili cause di questa invasione:
– la leggendaria precisione delle bottiglie di fabbricazione italiana ha indotto al loro acquisto in massa, come simbolo di qualità;
– la leggendaria imprecisione delle bottiglie di fabbricazione italiana, che rubano sistematicamente il 5%, ha consigliato ai ristoratori esteri di usare i contenitori nostrani;
– la bellezza dello stemma della nostra Repubblica ha portato allo sviluppo di una notevole scuola falsaria, che a questo punto ha anche dovuto imparare a scrivere la capacità in italiano (questa è l’ipotesi più facile da falsificare, non appena si trovi una bottiglia con su scritto MEZO LITRO);
– dopo che in Italia non usa praticamente più bere vino sfuso a meno che non sia il Tavernello, le decine di migliaia di bottiglie prodotte e non più usate sono state rifilate alle nazioni che ancora indulgono a tale pratica;
– di nascosto dai media, quando Carlo Azeglio Ciampi va a fare una visita di Stato porta uno stock di queste bottiglie per tenere alto il buon nome dell’Italia all’estero.
