Ratzinger
A parte tutte le battute che si sono sprecate sul nome, vorrei spezzare una lancia a favore del Benedetto XVI, da pessimo cattolico romano quale io sono.
Come papa di transizione, avrei di gran lunga preferito Martini, perché è una persona che ha dimostrato di sapere ascoltare; d’altra parte, avremmo potuto avere Ruini che sarebbe stato molto peggio. Che dire del PapaUmpa? Una cosa che mi pare sfugga a molti è che tutto quello che un cardinale fa per prepararsi il posto (nel nostro caso, gli anni come Prefetto per la Congregazione per la Fede prima, e le uscite “elettorali” degli ultimi mesi) sono appunto una campagna elettorale. Però quando sei papa, a parte dare un po’ di posti curiali a chi ti ha votato, hai due grossi vantaggi rispetto a un presidente o re qualunque. Non ti dovranno più rieleggere né rischi un voto di fiducia; e non hai eredi cui assicurare un posticino o posticione. La mentalità tedesca – che a me in generale piace, sarei dovuto nascere prussiano – dovrebbe essere un plus, soprattutto se non cederà alla tentazione di cercare di fare il piacione: tanto il carisma di Wojtyla non ce l’ha :-)
Insomma, credo (e spero) che saremo favorevolmente sorpresi.
