niente rametti di ulivo, grazie
Già non capisco troppo la presa di posizione del parroco di Santa Maria Assunta a Castelnuovo Di Porto, vicino a Roma, che ha deciso che il 9 aprile – che per chi non fosse cattolico ricordo essere la domenica delle Palme – non ci sarà l’usuale benedizione dei rametti di ulivo per evitare un indebito vantaggio competitivo all’Unione e rispettare la par condicio. È vero che è stato questo governo a decidere la data delle elezioni, ma non stiamo a sindacare.
Però poi leggo che non verranno nemmeno benedetti i rami di palme, “per non dare l’idea che ci stiamo convertendo agli arabi”, e che la tradizionale processione farà un percorso diverso, “per non farla passare di fronte ai seggi elettorali”, e mi vengono in mente due cose: o il parroco in questione vuole, fortissimamente vuole, il suo quarto d’ora di celebrità, o Repubblica (sempre sulla notizia) vuole montare un caso. O forse si sono messi d’accordo?
