pipponi

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fuffa autoreferenziale

La storia della moschea abusiva del quartiere Sucate, di cui avevo raccontato ieri, ha smosso l’angusto stagno dell’italica internette ancora più dei Pisapia Facts nati dopo la falsa accusa della Moratti a Pisapia di essere stato condannato in gioventù per un furto d’auto: mi limito a segnalare il video con le immagini dell’Intervallo RAI.
Però c’è chi si lamenta: Mantellini, che scrive «ecco che allora si delinea il quadro perfetto del nostro imbecillismo digitale. Sucate forse scalda il cuore ai detrattori di Letizia Moratti ma non sposta un voto, esattamente come non ne sposta l’attivismo degli spin doctor del Sindaco uscente», suscitando un ampio dibbbattito su FriendFeed.
Ora io non sono un talebano della rete come Gilioli che inneggia alla «Morale della favola: la Rete non è la tivù e almeno per ora non si può comprare. Maneggiarla è molto complicato, anche con tantissimi soldi e ottimi consulenti.», e concordo con Mantellini che tutta questa cosa non sposterà un voto né da una parte né dall’altra. Ma è l’unica cosa con cui concordo. Io non sarei mai riuscito a porre una domanda del genere: ma vista la risposta mi sono piegato in due dalle risate. E sono ragionevolmente certo che tutti quelli che hanno portato avanti il meme #sucate siano assolutamente convinti che non è certo così che le elezioni si vinceranno: ma allo stesso tempo sono convinti che ogni tanto si può ridere. C’è un tempo per la serietà e un tempo per le battute: domenica e lunedì si vota, ieri e oggi no.
Detto tutto questo, se proprio uno vuole lamentarsi di qualcosa potrebbe iniziare a parlare per l’ennesima volta dell’autoreferenzialità dell’angusto stagno dell’italica internette, a partire da questo mio post che come dice il titolo è assolutamente fuffa: se volete, possiamo discutere (autoreferenziatamente…) di questo :-P

Ultimo aggiornamento: 2011-05-24 10:09

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Sali minerali

Essendoché abbiamo avuto una gastroenterite virale sia io che Jacopo, ci siamo dovuti accattare i sali minerali da bere per rimettere in sesto il nostro debilitato organismo. Alla fine al povero Jacopo glieli ho sciolti nella camomilla addolcita col miele, e lui ce l’ha fatta: io, da Vero Uomo, me li sono dovuti gustare nature.
Comprendo perfettamente che facciano schifo, e in effetti mi sono sempre chiesto come siano riusciti quelli della Gatorade a convincere la gente che berseli è una figata. Ma quello che non comprendo proprio è chi è stato il saccentone che ha pensato bene di aromatizzare le bustine alla banana. Praticamente riesci a sentire il sapore salato (mannò!) dei sali con le papille gustative dispari e quello dolciastro della banana con le papille gustative pari.

Ultimo aggiornamento: 2011-05-10 11:03

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Osama bin Anima

Non credo che bin Laden contasse ormai molto nelle scelte strategiche di Al Qaeda, e sono certo che anche gli statunitensi concorderebbero, almeno fuori dai riflettori. Resta però l’enorme impatto mediatico dell’uccisione del “simbolo del male”, dopo quella che coi tempi frenetici dell’internette è davvero un’eternità (e non vi sto a dire come si senta vecchio questo blog, che è nato qualche giorno prima dell’attentato alle Torri Gemelle. Fortuna che il pippone relativo all’attentato stesso si è perso a causa di un backup fatto alla rovescia…)
Non mi stupisce Obama che annuncia, nel suo inglese comprensibile anche ai bestioni come me, che questa è la prova che gli USA quando decidono di fare una cosa la fanno. Né mi stupiscono le folle festanti a Ground Zero e a Loreto… pardon, Times Square. Non è bello, ma è comprensibile.
Quello che sarà davvero importante è vedere cosa succederà ora: la situazione rimane assolutamente identica, ma il colpo (rispettivamente positivo e negativo) al morale potrebbe fare la differenza.

Ultimo aggiornamento: 2011-05-02 10:17

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congiuntivo trapassato

Lo so, sono una persona orribile e soprattutto un grammar nazi. Con tutti i guai che ci sono al mondo, e con tutti quelli che si stracciano le vesti perché Berlusconi, pur di non arrivare al referendum sul legittimo impedimento, sta cercando di fare quello che i proponenti degli altri quesiti referendari volevano, io mi metto a fare le pulci sui tempi verbali.
Nella conferenza stampa di ieri con Sarkozy Berlusconi ha pronunciato – ho sentito l’audio io stesso – le seguenti parole:

«Se fossimo andati al referendum, il nucleare non sarebbe stato possibile per molti anni»

Periodo ipotetico del terzo tipo, o dell’impossibilità: l’antecedente usa il congiuntivo trapassato. Peccato che a oggi non sappiamo affatto cosa decideranno quelle toghe rosse della Cassazione, e quindi il periodo ipotetico sarebbe dovuto essere del secondo tipo, o della possibilità, con un congiuntivo imperfetto: «se andassimo al referendum, il nucleare potrebbe non essere possibile per molti anni» (io aggiungo anche un “potrebbe”, perché non si sa mai, ma non è quello il concetto chiave). Ora è vero che la Cassazione non può e non deve tenere conto di quelle parole del PresConsMin che non hanno alcun valore legale, checché ne pensino Di Pietro e amici; ma è anche vero che – a differenza ad esempio di costui – ritengo possibile che la Cassazione mantenga il quesito, per l’ottima ragione che una moratoria non è un’abrogazione ma solo un rinvio. È chiaro che io non ho formazione legale a differenza del PresConsMin, ma mi picco di conoscere la lingua italiana…
(nota scorrelata: Silvio ha anche affermato che la scelta di andare a bombardare la Libia è dovuta alle richieste «dei nostri alleati e anche degli Stati Uniti d’America». Lascio terminare ai miei ventun lettori il passaggio logico)

Ultimo aggiornamento: 2011-04-27 11:27

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Le mani nelle tasche degli italiani

Oggi sono andato a comprare l’antibiotico per Jacopo, cosa putrtoppo abbastanza usuale. Il farmacista mi dice che quello specifico indicato nella ricetta non ce l’aveva, e se mi andava bene il generico. Certo, faccio io, non penso che i batteri si accorgano della differenza e secondo me nemmeno Jacopo avrà qualcosa da ridire. Il farmacista mi dà la confezione, e poi mi dice che – come da cartello esposto – devo comunque pagare un euro e 33 centesimi perché il ministero della Sanità ha abbassato da ieri i rimborsi per i farmaci generici e si è dimenticato di abbassare contestualmente le tariffe. Probabilmente tra qualche giorno la cosa si allineerà, ma per il momento paga Pantalone.
Capisco che il governo italiano abbia cose molto più importanti a cui pensare, e capisco anche che essere costretti a tenere i Consigli dei Ministri in pausa pranzo con in mano un panino e un bicchiere di spuma può far sì che un povero ministro si dimentichi qualcosa mentre cerca disperatamente di far quadrare i conti dopo i tagli impostigli dal Giulio (che se Visco veniva raffigurato come vampiro lui cosa sarebbe, Edward Mani di Forbice?) Né sarà l’euro e trentatré sborsato che cambia la mia vita. Però mi sono scocciato di sentire ripetere che questo governo non mette le mani nelle tasche degli italiani: che almeno si dica che non potendo rubare le monetine dalle cassette delle offerte in chiesa lo fa dai portamonete dei cittadini

Ultimo aggiornamento: 2011-04-16 23:03

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lumpenrealproletariat

Rilancio da Killeader: sembra che a Mediaset stiano cercando dieci professori precari (come se ultimamente fosse una merce rara) per un reality in cui dovrebbero tenere a bada una classe di vip scelti tra i più somari passati per i reality show stessi.
È un’altra tappa verso la definitiva annessione dell’insegnamento nel gruppo dei lavori (ammesso che si possa lavorare) da sfigati.

Ultimo aggiornamento: 2011-04-12 11:35

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Manifestando

Stamattina, mentre io e il bipasseggino arrancavamo col solito ritardo in via Murat andando verso il nido, sono passato davanti alle strutture temporanee appositamente preparate per appiccicarci su i manifesti elettorali. Come probabilmente sapete, tali strutture sono rigidamente divise per partiti e fiancheggiatori (e già qua vorrei sapere chi è che ha scelto tale nome). Bene, c’erano quattro persone con manifesti e colla, che stavano probabilmente rimirando il lavoro fatto: su tutti gli spazi erano stati affissi manifesti della Lega Nord (quelli standard con Alberto da Giussano, in piccolo sul suo scudo il leone della Serenissima, e probabilmente il cognome di Bossi – ammetto di non aver fatto un’analisi molto attenta e quindi non giurerei su quest’ultimo particolare. Per onor di cronaca, in quel punto il marciapiede è parecchio stretto, e gli attacchini si sono spostati non appena mi hanno visto, senza che io dovessi come mio solito urlare “permesso!” con voce nient’affatto piacente.
L’unica cosa positiva che vedo è che nessuno aveva ancora appiccicato manifesti (c’erano i resti di quelli dell’anno scorso, casualmente anch’essi della Lega Nord). Per il resto, non mi aspetto nemmeno una sanzione pecuniaria; quando mai sono riusciti a farne una, per un qualsivoglia partito o movimento?
Aggiornamento: (7 aprile) i manifesti – ho controllato stamattina – dicono “Con il federalismo Milano capitale”. Il nome dell’Umberto è nel simbolo del partito, per la cronaca… e formalmente non ci sono ancora i numerelli per gli spazi, quindi è un po’ difficile dire che hanno preso gli spazi altrui.

Ultimo aggiornamento: 2011-04-06 16:03

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rimborso spese

È molto bello sapere che il ministro segnaposto voglia dare 1700 euro (di fondi europei, sia ben chiaro) ai migranti sbarcati a Lampedusa che volessero volontariamente tornare dall’altra parte del Mediterraneo da dove sono partiti.
Però, se non ho capito male, gli scafisti hanno chiesto loro una somma ben maggiore per la crociera nautica. E allora, chi glielo farebbe fare ad operare in perdita? Mi sa che Frattini dovrebbe andare a lezione di economia, va bene anche Tremonti :-)

Ultimo aggiornamento: 2011-03-29 15:22

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