Io non fumo. Mia moglie però sì, non si può pretendere tutto dalla vita. Quindi sono toccato dalle notizie antifumo. Oggi è una giornata esemplare al riguardo: a parte il grido di dolore di Bernie Ecclestone che si lamenta perché tra due anni le pubblicità dei marchi di sigarette saranno vietate anche in Formula 1, e pertanto si dovrà fare economia vista la fine dei maggiori sponsor, abbiamo il divieto di fumo sugli Eurostar, e su qualche Intercity già “rimesso in sesto”. Ci sono le solite guerre di cifre. L’Aduc, con una delle solite sue uscite per la quale è giustamente famosa, afferma che il divieto “determinerà un collasso del traffico stradale”, visti tutti i fumatori che d’ora in poi prenderanno l’auto. Trenitalia dice invece che il 7% dei passeggeri avrebbe utilizzato il treno più spesso se il divieto fosse già stato in vigore.
Mah. Mentre ho gradito il divieto sugli interregionali e sarei stato molto felice che qualcuno iniziasse a dare davvero delle multe serie a chi fuma sui corridoi – dove è vietato da mo’ – non riesco proprio a capire il problema degli Eurostar, dove c’erano due vagoni riservati ai fumatori agli estremi del treno. Quelli se ne stavano lì e non rompevano.
Infine, gli aumenti. Le Marlboro si erano già attivate la scorsa settimana, adesso tutte le altre hanno ritoccato i prezzi. L’aumento è in tutto o in parte legato a una nuova tassa imposta dalla Finanziaria con una destinazione specifica. Misure di prevenzione antifumo, o per combattere i tumori? No, troppo facile. I fondi sono a favore della lotta contro il terrorismo. Mi immagino la scena al Consiglio dei Ministri. Ci si chiede dove trovare i soldi, e Fini fa “Massì! Tutti quei rivoluzionari sono sempre lì a fumare, è chiara la relazione. Alziamogli il prezzo delle sigarette, e saranno costretti a smetterla, con le bombe!”
Aspettatevi un aumento del bollo auto come misura contro gli aumenti dei prezzi: la gente va a fare la spesona in macchina, se non la usa deve comprare di meno e quindi spenderà di meno…