
Potreste pensare che dal Rinascimento, a esser buoni, non si possa più trovare alcun nuovo teorema “simpatico” in geometria euclidea. Occhei, potreste anche pensare che il concetto di “teorema simpatico” sia un ossimoro, ma tralasciamo. E invece non è così.
Un po’ prima della metà del XIX secolo, il francese Auguste Miquel (non lo trovate neppure nella Wikipedia in lingua inglese, il che è tutto detto) scoprì il teorema che ha preso il suo nome, noto anche come il teorema del perno (pivot). Dato un qualunque triangolo ABC, si prendano tre punti A’, B’, C’ sui lati o sui loro prolungamenti, e si costruiscano i tre cerchi che passano per un vertice del triangolo e per i due punti costruiti sui lati che partono da quel vertice. Bene: i tre cerchi si incontrano in un punto, detto (mavalà?) punto di Miquel.
È vero che non ce ne facciamo molto di un teorema come questo: ma non trovate inaspettato che ci sia un vincolo così forte sulla costruzione fatta?
Ultimo aggiornamento:: 2026-10-06