Il pallone è mio e me lo porto via

A me il calcio non interessa, e non mi capacito che ci sia tutta questa gente che ci perda tempo e soldi. (Ah, sabato scorso a Milano c’erano i cortei con i clacson, immagino perché il Marocco era passato ai quarti di finale. Ah, la multietnicità!) Però, da quanto ho capito, hanno applicato la condizionale e tolta la squalifica all’attaccante statunitense Folarin Balogun, cosa che è teoricamente prevista ma non capita praticamente mai. C’è in effetti stato un precedente giusto in primavera, che ha graziato Cristiano Ronaldo; ma quello ancora prima era del 1962. Sarà vero che Donaldo ha telefonato a Infantino per far graziare Balogun? Non è detto, conoscendo il mitomane sempre pronto a prendersi riconoscimenti. Però non ce ne sarebbe stato bisogno: Infantino è abbastanza [expression deleted] da averlo fatto fare in autonomia, perché “show must go on”. Diciamo che il calcio si sta pericolosamente avvicinando al wrestling.

1 commento su “Il pallone è mio e me lo porto via”

  1. Però nel Wrestling ci si accordava prima su chi dovesse vincere, in questo caso pare che Belgio e UEFA non fossero state informate che gli USA dovessero vincere il mondiale.

    L’unica partita che ho guardato (metà, poi mi sono addormentato) è stata Argentina-Capo Verde. Ma solo perché pareva molto il duello Golia vs. Davide e, anche se alla fine ha vinto Messi, direi che la squadra di Vozinha è uscita a testa più che alta.

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