Quella che vedete qui a fianco (con dati personali pecettati) è una lettera spedita a Chiavari a casa di Anna, e che abbiamo trovato l’altro giorno passando di là. E che c’è di strano, direte voi? Non è quello che fanno tutte le immobiliari, che si scannano pur di recuperare le ricche percentuali nelle transazioni immobiliari. Beh, non proprio.
Come vedete qui a destra, la lettera non è stata semplicemente imbucata da uno che è arrivato davanti al condominio con un pacchetto di copie: è stata regolarmente spedita, il che significa che gli agenti immobiliari in questione hanno fatto una visura di tutti i proprietari di immobili in quel condominio. Eppure a quanto pare non importa nulla a nessuno di queste spudorate violazioni della privacy. Quanti decenni ci vorranno prima di eliminare questo malvezzo?

Qua non si tratta di aspettare che le brutte abitudini cambino, ma di “fargli capire la lezione” metaforicamente, mandando formale reclamo in copia al Garante, perchè come azienda, abusare dei Vostri dati senza consenso implica diverse violazioni, anche solo la classica spam. Sono sicuro che non siano semplicemente andati a leggere i cognomi sui campanelli ma abbiano fatto di peggio.
l’avevo fatto una volta e non è successo assolutamente nulla. (Leggere i cognomi sui campanelli non ha senso, a questo punto metti direttamente la pubblicità nelle buche)
Mandare una protesta alla loro pec rende il tutto formale e certo, mettere in copia il Garante non implica automaticamente la sua azione, ma se l’azienda in questione ripete il comportamento e arrivano diverse segnalazioni è più probabile che venga controllata/sanzionata.
In ogni caso è un abuso dei vostri dati, quindi attraversi i diritti garantiti da GDPR potete chiedere di sapere in che modo hanno ottenuto i Vostri dati, vietarlo di farlo ancora e soprattutto se dopo la protesta reiterano la cosa, agire ancora più duramente.
Niente visure, sono costose: se come hanno detto hanno fatto una compravendita nello stesso stabile hanno avuto accesso tramite l’amministratore (o la portinaia, se esiste…) a tutti i dati che vogliono (è illegale, sì, ma si fa).
Sul versante reclami, è una battaglia persa: le agenzie sono tante e parcellizzate. Occorre dimostrare N violazioni dalla stessa entità, che deve essere dimensionalmente abbastanza grande, altrimenti il garante manco ci fa caso.
il condominio sarebbe abbastanza grande (quasi 50 unità abitative), ma a parte che è successo tutto a novembre siamo in Liguria, tanti appartamenti vuoti o da vecchietti. Diciamo che se ce ne fossimo accorti subito avremmo potuto chiedere agli avvocati che ne posseggono abbastanza